Azienda Agricola “Il Poggio del Picchio”

I custodi della bio-diversità d’Irpinia

La mela limoncella, quella “capo di ciuccio” o la “chianella”; la pera mastantuono e i fichi panella; gli azzeruoli e i corbezzoli; le nespole germaniche e le prugne pappagone. Sono soltanto alcuni dei frutti che Francesca Russo e la sua famiglia, nella loro azienda agricola “Il Poggio del Picchio”, coltivano con dedizione e passione, e trasformano in bontà da assaporare. Naturalmente, seguendo la stagionalità dei prodotti stessi, in base ai ritmi della natura e ai principi di sostenibilità.   

«Il nostro progetto nasce dall’amore e dal rispetto per la nostra terra, l’Irpinia: abbiamo scelto di coltivare alberi da frutta “dimenticata”, privilegiando le specie autoctone perché più resistenti», racconta Francesca, amministratore e cuore pulsante della ditta. «Il nome deriva da un picchio verde che dimora tra le nostre piante e che è in via di estinzione. Va tutelato, proprio come le specie vegetali che abbiamo scelto di salvare dall’oblio». Più che una mission aziendale, quella dei Russo è una vera e propria filosofia di vita. Per questa scelta coraggiosa e in controtendenza, sono ormai conosciuti come i custodi della biodiversità: «Quello che ci guida è una grande passione, ma anche la volontà di condurre il nostro lavoro con una scelta etica. Se nessuno dovesse più coltivare più queste piante, verranno perse irreversibilmente. I più bei ricordi della mia infanzia sono legati a mia madre ai fornelli, a preparare le confetture di mele cotogne o nespole germaniche. È un’eredità che non può semplicemente sparire».

Ne è stata fatta di strada da quando il capofamiglia acquistò, nel 2005, il fondo agricolo, immaginando di godersi in mezzo alla natura la meritata pensione, che sarebbe arrivata da lì a due anni. Ben presto ci si rese conto che con un piccolo investimento quel terreno poteva diventare una risorsa e un luogo per riscoprire antichi sapori. Agli alberi da frutto si aggiunsero gli ortaggi, alle pentole per una produzione privata si sostituirono impianti moderni ed efficienti.

Nel 2010 “Il Poggio del Picchio” nasce ufficialmente e oggi, a distanza di dieci anni, è una delle realtà agricole più affermate, apprezzate e premiate d’Irpinia e d’Italia.

La frutta viene raccolta e trasformata in giornata, senza mai sostare nelle celle frigorifere per non alterarne le proprietà nutrizionali ed organolettiche. Attraverso un processo di lavorazione artigianale ma al tempo stesso innovativo, vengono realizzate conserve di altissima qualità, senza l’uso di alcun tipo di addensante, colorante, antiossidante e conservante.  Ma tanti sono i prodotti che è possibile gustare dalla lavorazione di queste materie prime di eccellente qualità: composte, gelatine, succhi di frutta, creme, ma anche sali aromatizzati, salsa ketchup alle arance (premiata a Shangai come Miglior Prodotto Innovativo Naturale) e le tradizionali cipolle caramellate.

L’Irpinia non smette mai di stupire e, con il lavoro di recupero dell’azienda agricola Il Poggio del Picchio, anche il palato può dirsi soddisfatto.