Villano: gli imprenditori irpini non si arrendono

Confindustria Giovani e le nuove sfide, l’imprenditrice scommette ancora sulla provincia: “Il Covid non ci ha fermato, stupiremo ancora”

“Guidare Confindustria Giovani è stata un’esperienza esaltante. In questi anni siamo cresciuti molto in termini di adesioni e partecipazione. Neanche il Covid ha fermato il nostro entusiasmo”. Per Maria Grazia Villano è tempo di bilanci. “Abbiamo messo in campo tante attività. Magari abbiamo dovuto ricorrere in maniera più massiccia alla tecnologia, ma il risultato di iniziative come il “Business Cafè”, quest’anno necessariamente virtuale, è la conferma che confrontarsi, fare rete è la strada giusta per la crescita”.

Il Business Cafè è una manifestazione targata Confindustria Giovani che sviluppa relazioni di business tra aziende locali e nazionali, creando nuove strade per la realizzazione di progetti innovativi. “L’innovazione e la flessibilità organizzativa restano punti di riferimento importanti per chi fa impresa. Anche se, personalmente, mi piace puntare molto sul concetto di resilienza che, soprattutto in fase complessa come quella che stiamo vivendo, fa la differenza, è il vero punto di forza di noi imprenditori e non solo”.

Laureata in Ingegneria presso la Federico II di Napoli, sposata e madre di due figli, la giovane imprenditrice dedica il suo impegno all’azienda di famiglia, la OMI- Officine Meccaniche Irpine di Lacedonia. “L’Irpinia è un territorio dalle enormi potenzialità, ma bisogna creare un sistema vincente, lavorare in filiera, ognuno per la sua parte. In questa provincia – precisa – ci sono eccellenze importanti che possono guidare un nuovo processo di crescita”.

L’emergenza Covid non ha frenato il suo ottimismo.

Assolutamente no, ci mancherebbe. Siamo fiduciosi, pronti a fare la nostra parte anche se non posso negare le difficoltà, a partire dalla burocrazia che continua a essere un ostacolo alla nostra azione. Basti pensare ai tempi di accesso al credito che restano troppo lunghi. Il contesto non è facile, ma noi abbiamo deciso di investire in questo territorio e continueremo a scommettere sull’Irpinia.

Se la sente di dare un consiglio ai giovani di questa provincia? E’ così difficile fare impresa in Irpinia?

Non più che altrove. Servono capacità di innovazione e attenzione ai mercati: non bisogna mai fermarsi, guai ad abbassare la guardia. L’impresa richiede passione e tenacia, è una sfida esaltante da affrontare ogni giorno con entusiasmo. I giovani devono essere curiosi: devono avere voglia di conoscere e apprendere per imparare ad adattarsi ai contesti nei quali operano. Chi ha il sogno di fare impresa non può arrendersi alle prime difficoltà.

Crede che in Irpinia ci sia una classe imprenditoriale all’altezza?

Assolutamente sì. In provincia c’è un tessuto produttivo importante con eccellenze internazionali. Certo, paghiamo ancora un gap infrastrutturale pesante, ma possiamo vantare un nucleo di imprenditori forti e appassionati.

Quali sono le priorità sulle quali investire per un ulteriore salto di qualità del tessuto industriale?

Accennavo alle infrastrutture, sicuramente uno dei punti deboli della nostra provincia. Il riferimento è alle strade e ai collegamenti in genere, ma anche alle infrastrutture immateriale, a partire da internet, uno strumento di business straordinario, ancora negato in diverse zone della nostra provincia. Sono dei limiti non più accettabili nel 2020. Il Covid ha dimostrato, ancora una volta, l’importanza del web, della rete. E’ ora di cablare l’intera provincia.

Lei è anche madre di due figli, pensa mai al loro futuro?

Sempre, ogni giorno. Lavoro e mi impegno in quello che faccio soprattutto per loro, sono la mia prospettiva, la mia proiezione nel domani. Le nuove generazioni sono il nostro futuro. E a loro che deve essere rivolto il nostro pensiero, a tutti i livelli. Ognuno per la propria parte. L’Irpinia ha bisogno dei giovani per guardare avanti.

Marco Grasso

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