Unpli Avellino, 100 Pro Loco a presidio delle tradizioni

 Unpli Avellino, 100 Pro Loco a presidio delle tradizioni

Silvestri: “L’Irpinia supererà anche questa emergenza”

Giuseppe Silvestri, presidente Unpli provinciale Avellino e consigliere nazionale Unpli. Docente di economia aziendale e di economia turistica.  

Presidente Silvestri, che impatto ha avuto il Coronavirus sulla attività quotidiana delle Pro loco?

Le Pro Loco hanno sospeso tutte le attività programmate e, direttamente ed indirettamente, contribuito a sostenere la raccolta di fondi in favore dei tre ospedali covid della provincia di Avellino: il Moscati di Avellino, il Frangipane di Ariano Irpino e il Criscuoli di Sant’Angelo dei Lombardi. In più laddove è stato possibile sono state messe in campo iniziative di solidarietà verso le famiglie bisognose.

La Pro Loco è da sempre presidio sul territorio per la conservazione delle tradizioni grazie anche alla sinergia giovani-anziani.

L’Irpinia può essere considerata la Capitale della Cultura in base al notevole patrimonio culturale ed annoverata tra le prime in Europa per le tradizioni che sono vive e tramandate di generazione in generazione. Le Pro Loco in generale portano avanti da molti anni con grande passione la promozione culturale del territorio. L’Unpli di Avellino ha accompagnato questo percorso e costruito nel corso degli anni reti tematiche per mettere insieme, conservare, valorizzare e tutelare il patrimonio culturale nel rispetto di ogni comunità. Il segreto di questo importante risultato è stato quello di mettere in primo piano le comunità.  

A causa del Coronavirus si rischia di veder sfumare il lavoro di anni.

E’ un duro contraccolpo per tutta l’economia nazionale ed irpina. Come Unpli, stante l’impossibilità ad organizzare gli eventi, stiamo dando indicazioni alle pro loco di mantenere saldo il filo culturale attraverso i mezzi virtuali coinvolgendo in questo impegno in particolare i giovani più propensi al loro utilizzo anche ad esempio con la realizzazione di video. Tuttavia si può sperimentare in Irpinia il turismo di prossimità o turismo lento. Risale ad alcuni anni fa la proposta fatta ai Gal irpini dall’Unpli Avellino per recuperare le case sfitte nei piccoli paesi ed utilizzarle per le vacanze dando fiducia ai giovani per la gestione. La politica deve scegliere il meglio per le Comunità.

L’Irpinia ha una sua identità, in che modo riusciremo a conservarla?

L’Irpinia ha una identità culturale che trova origine nella cultura contadina e nella ricchezza  e vivacità dei paesi. Gente abituata al lavoro e al senso di responsabilità che sa cogliere i cambiamenti.  Il volontariato a tutti i livelli va sostenuto. Le Istituzioni devono fare di più. L’Irpinia ce la farà.