Barattolini GELÒ di Malvizza

La crema spalmabile al formaggio made in Irpinia

Un aperitivo sfizioso. Il tocco in più al nostro piatto preferito. Una gustosa aggiunta in una nuova ricetta. Le creme spalmabili al formaggio Gelò dell’azienda Malvizza sono pronte a conquistare i palati degli amanti dei prodotti naturali e di qualità. Nate come la scommessa di Gerardo Marano e Loredana Tozza, hanno la loro casa nel laboratorio di Monteforte Irpino, in via Loffredo 35. Ma, come le migliori scoperte, tutto è iniziato per caso, una domenica come tante durante un pranzo in famiglia, ed è stato perfezionato col tempo.

L’idea di trasformare il formaggio in crema spalmabile è venuta a Loredana…

«Da donna lavoratrice e mamma, ho sempre badato alla spesa, alle etichette, a come i cibi confezionati vengono realizzati. Così mi sono trovata a pensare ad un’alternativa di qualità di questo tipo di prodotti, valida non solo per gli chef ma anche per una famiglia che ami mangiare bene e variare il menu».

Qual è l’origine della crema di formaggio Gelò?

«I primi Gelò sono stati quelli basici, di semplice formaggio di pecora o capra al naturale, provenienti da prodotti a latte crudo. Significa che il latte viene portato a temperatura di circa 38°, così si abbatte la carica batterica patogena ma non quella cosiddetta “positiva” che, nel corso della stagionatura, dà tutti i sentori caratterizzanti dei formaggi. Quelli che costituiscono la materia prima dei barattolini hanno sapori delicati, e sono messi a maturare lentamente in cantine che mantengono l’85% di umidità e i 14° di temperatura».

In che modo gli allevamenti influiscono sull’eccellenza del vostro prodotto finito?

«I nostri fornitori rispettano molto gli animali, i loro ritmi, il loro ciclo produttivo. Le loro greggi sono libere, non in stalla se non di notte e i terreni dove pascolano, ciò che mangiano, hanno caratteristiche specifiche. La biodiversità è la chiave dei sentori del prodotto, che infatti cambiano anche a pochi km di distanza. Proprio queste differenti sfumature mi hanno fatto venire in mente tutti gli altri gusti dei Gelò».

E quali sono?

«Per quelli di pecora si può variare tra pistacchio, cacio e pepe e tartufo nero; per quelli di capra, la scelta è tra gli aromi di aglio orsino, limone, mandarino, arancia e anche qui tartufo nero. Le creme hanno ottenuto il QrCode Campania, iniziativa dell’Istituto Zooprofilattico di Portici “Campania Trasparente” e certificato di salubrità e tracciabilità. Non sono prodotti da grande distribuzione. Chi vorrà provarli dovrà cercare tra gastronomie e salumerie scelte».

Il grande punto di forza della ditta Malvizza è la complicità dei suoi fondatori, il forte legame che hanno da tempo. Com’è nato questo connubio?
Ce lo racconta Gerardo…

«Io e Loredana condividiamo rapporti familiari e abbiamo anche lavorato insieme per un periodo. Ci accomuna lo spirito imprenditoriale ma anche la passione per il cibo di qualità. Io sono dottore in scienze agrarie, ma ho riscoperto questa mia laurea alle soglie della pensione, dopo aver lavorato come geometra e solo marginalmente nell’agroalimentare. Loredana si occupava, in questo ambito, del settore commerciale. Ma quand’era bambina veniva coinvolta nelle attività agricole di famiglia. “Malvizza” è una sorta di seconda occasione per entrambi»

Che cosa significa “Malvizza”?

«Volevamo un nome che rendesse chiara la nostra identità territoriale. La “malvizza” è una razza di pecora tipica dell’Irpinia. La parola è la trasposizione dialettale della locuzione “mal vista” perché, nonostante il manto tendenzialmente chiaro, sul muso di questi animali compaiono delle pigmentature nere che assomigliano a delle macchie. Il latte di questa razza, frutto di incroci e meticciamenti, è particolarmente pregiato».

Quali sono i vostri progetti futuri?

«Vogliamo uno spazio dove accogliere direttamente i clienti, ci proponiamo come una tappa imprescindibile per ospitare gli amanti dell’enogastronomia irpina. Organizzeremo eventi particolari, insieme altre realtà del territorio e continueremo a intessere relazioni durature e profonde con produttori che condividano la nostra filosofia».