Zungoli, borgo romantico

 Zungoli, borgo romantico
di Monia Nisco

Immerso nel verde dell’Irpinia, tra colline di boschi e campi coltivati, nell’estremo confine con la Puglia, sorge il piccolo borgo di Zungoli.

Terra di confine ma crocevia di importanti strade: dall’Appia e Traiana (unite dall’Erculea e dall’Herdonetana), al tratturo regio Pescasseroli-Candela che attraversa il paese e lungo il tratto della via Francigena.

Zungoli è un tipico borgo caratterizzato da stradine acciottolate che si arrampicano lungo la roccia, da case in pietra che si ergono al di sopra di grotte che si sviluppano come una ragnatela nel sottosuolo.

Un paese dall’anima interna che si estende e si dirama nelle sue viscere, scavata nella roccia dove si intrecciano storie, leggende e testimonianze di una vita semplice e rurale e un’anima di superficie fatta di case, antichi frantoi, chiese, palazzi storici, case pontili con le fondamenta ben salde nel passato.

Un paese fatto di storia e di storie ma che si apre al presente. Inserito nel circuito dei Borghi più belli d’Italia è stato insignito recentemente con la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, primo paese irpino a ricevere tale riconoscimento e annoverato tra i soli 5 comuni della Regione Campania.

Percorrere a piedi il centro storico è un viaggio che non lascerà indifferenti.

Un viaggio che parte dal Castello Normanno dei marchesi Susanna, l’antico maniero che sovrasta il borgo e domina sull’intera vallata. La struttura, perfettamente conservata, si sviluppa attorno al Donjon, tipica torre a sé stante di epoca normanna, tuttora visibile e perfettamente conservata, posta a guardia di tutto il territorio e che delinea in maniera superba lo skyline di Zungoli.

L’accesso al Castello e all’omonima piazza avviene tramite l’attraversamento di un ponte che collega il centro storico al territorio circostante.
Percorrerlo verso l’ora del tramonto è una suggestione di colori che lascia senza fiato.

Così come suggestivo è camminare tra i vicoli del centro, in un intreccio di pietre tra le quali il sole riesce a dipingere straordinari quadri di luce.

Ovunque tracce di un’antica civiltà contadina fatta di semplicità ed antiche attenzioni.