Un (a)more di ketchup

La saporita novità targata “Il Poggio del Picchio”

Cosa richiama alla mente la parola “ketchup”? Sicuramente all’atmosfera di un pub, ad un panino con hamburger, ad un bel piatto di patatine fritte. E la parola “mora”? All’inizio dell’autunno, al profumo del bosco, alle scampagnate in famiglia. E se queste due parole venissero unite, in un ketchup di more, che succederebbe? L’Azienda Agricola Il Poggio del Picchio ci ha provato, ed il risultato è davvero sorprendente.

Già vincente nel 2018 alla Fiera di Shangai con il ketchup d’arancia come Miglior Prodotto Innovativo Naturale, al quale si sono aggiunti quello di cedro e quello di pomodorini rossi, la ditta guidata da Francesca Russo ha deciso di farsi nuovamente ispirare dalla natura e di creare un condimento originale e sfizioso. Alla classica ricetta della tipica salsa da fast food il pomodoro viene sostituito con prodotti di alta qualità e il tutto viene completato con aromi caratteristici che aprono le porte a nuovi, entusiasmanti esperienze culinarie.

«La differenza tra una salsa e un ketchup è proprio nelle spezie – racconta Russo – Parliamo di due categorie che, a differenza di prodotti come “confettura” o “marmellata”, non sono “normate” per la loro denominazione, ma sicuramente un ketchup non è tale senza il suo sapore agrodolce, nato dall’unione dell’aceto con lo zucchero». In questa nuova variante, «abbiamo unito la cipolla, lo zenzero, il peperoncino, un pizzico di cannella e chiodi di garofano, il pepe rosa e le mele, che forniscono al composto una struttura più vellutata. La grande passione che ci caratterizza ci porta a sperimentare sempre nuovi abbinamenti, e questo ketchup di more ci rende particolarmente orgogliosi».

Tutti i ketchup presenti nella gamma dell’azienda sono molto versatili. Possono essere usati quotidianamente in famiglia per pietanze semplici, così come dai grandi cuochi per i loro piatti stellati, ma ognuno di essi ha sicuramente delle caratteristiche specifiche.

Lo chef Mattia Del Gaudio, cofondatore del prestigioso ristorante avellinese Alma Gourmet d’Irpinia, ad esempio, utilizza il ketchup di more per dare un sapore più deciso ad una tartare di fassona magra con burrata, olive e capperi, «perché un connubio con un piatto delicato è l’ideale per esaltare la vocazione orientale, appunto speziata, di questo prodotto. Un altro ottimo abbinamento è quello con i tacos messicani, oppure con del tonno grigliato. E un po’ di ispirazione può giungere anche dalla tradizione americana di sposare le carni bianche, come pollo e tacchino, ai sapori del bosco».

Come tutti i prodotti dell’azienda Il Poggio del Picchio, da sempre attenta alla biodiversità del territorio e al rispetto dei ritmi della natura, anche la coltivazione e la raccolta delle more avviene seguendo specifiche modalità, rispettose degli equilibri dell’ecosistema: «Raccogliamo i frutti dei rovi alle 5 del mattino. Quando il sole è già alto e fa molto caldo, la consistenza del frutto ne risente e le more si spappolano nei secchielli; alla fine della giornata, la pianta è comunque stressata per il calore assorbito. Invece, alle prime luci dell’alba, dopo una notte di “riposo”, l’arbusto è fresco, le more sono belle sode e, una volta raccolte, riusciamo a trasformarle in giornata. Inutile dire che la raccolta è manuale e avviene giorno per giorno solo nei periodi di effettiva maturazione della pianta, perché noi lavoriamo solo frutta fresca di stagione».

Tutti i prodotti dell’azienda agricola Il Poggio del Picchio sono preparati senza l’uso di alcun tipo di addensante, colorante, antiossidante e conservante. Alla numerosa famiglia di composte, gelatine, succhi di frutta, creme e sali aromatizzati, si va quindi ad aggiungere il nuovo ketchup di more, pronto ad ispirare nuove ricette e a dimostrare, ulteriormente, che l’amore e il rispetto per la natura danno davvero buoni frutti.