Maria Teresa Toglia racconta la Calitri in divenire

 Maria Teresa Toglia racconta la Calitri in divenire

Ricca di cultura e vicina ai giovani

Con i suoi 134 voti, Maria Teresa Toglia è risultata la donna più votata alle recenti elezioni amministrative del comune di Calitri.
Nonostante sia alla sua prima esperienza nella politica attiva, il rieletto sindaco Michele Di Maio non ha dovuto pensarci troppo per nominarla convintamente assessora alla Cultura nella sua nuova giunta, poiché Toglia ha maturato nel tempo esperienza lavorativa in diverse progettualità e istituzioni, è attiva animatrice di due associazioni del territorio in campo sociale e teatrale, ed è prossima alla pubblicazione della sua seconda silloge di poesie. Sa che la sfida richiesta al suo assessorato non sarà facile, perché la notorietà raggiunta negli ultimi anni da Calitri pretende risposte degne di città di ben altre dimensioni. Ma è pronta, energica e propositiva.

Partiamo dal risultato delle urne. Quali sono secondo lei i motivi che hanno prodotto questa vittoria schiacciante e come ha accolto la sua nomina in giunta?

Gli elettori hanno premiato la fiducia che il sindaco Di Maio ha meritato negli anni, riconfermando, per la prima volta nella storia del paese, il sindaco uscente al secondo mandato consecutivo. È un outsider, una persona disponibile con i cittadini, che dà valore al rapporto umano, nonché estremamente onesta. È stato in prima linea in tante battaglie importanti per Calitri e per l’Irpinia, soprattutto sui temi che riguardano l’ambiente. Non avevo mai pensato di mettermi in gioco in politica ma, messa davanti alla scelta, poteva avvenire solo con lui. Il valore che dà alla cultura è fondamentale. A Calitri ci sono ben 27 associazioni culturali e ha presenziato ad ogni evento; con la precedente amministrazione ha patrocinato ben 300 presentazioni letterarie. Vuole fare della cultura il vero volano per l’economia del paese e per questo ho accettato la carica con gioia.

Normalmente cultura ed eventi vanno a braccetto. Come sta svolgendo il suo ruolo nell’anomalia dell’emergenza covid e quali obiettivi si pone per quando si tornerà alla “normalità”?

Questo è il momento della progettazione, non siamo fermi, perché appena possibile realizzeremo quanto in programma. Creeremo un circolo letterario ed è stato approvato il piano per la ristrutturazione del centro sociale, che era stato dichiarato inagibile: diventerà un teatro. Stiamo ristrutturando la biblioteca comunale e nel frattempo cerchiamo altri canali. Ad esempio, abbiamo preparato un concorso destinato agli allievi della scuola media “Alberto Manzi”, che prevede la ripartizione di 2.500 € tra gli alunni che realizzeranno delle opere che meglio risponderanno al tema “Un giorno da sindaco”.

Foto di Pasquale Battaglia

Entriamo nel dettaglio: come si svolge il concorso? E qual è lo scopo?

Gli allievi potranno scegliere se sviluppare la traccia in poesia, prosa o pittura. Per le scadenze di consegna e la premiazione, siamo a lavoro per capire che tempi ci permette l’emergenza covid, le comunicheremo quanto prima. L’obiettivo è innanzitutto quello di rinsaldare il legame tra l’amministrazione e i cittadini più giovani. Ma, soprattutto, capire il loro pensiero sulla politica nonché le reali esigenze, perché è facile pensare che, mettendosi nei panni di un sindaco, comunicheranno quelle che sentono come priorità. Sono sicura che faremo delle belle scoperte, perché i ragazzi di oggi sono molto intelligenti e curiosi.

Cultura a Calitri significa soprattutto Sponz Fest…

Da parte mia ci sarà la massima collaborazione per continuare ad organizzarlo. L’operato di Vinicio Capossela ci ha dato visibilità e fama; ci ha permesso di entrare in contatto con artisti ed intellettuali di enorme rilevanza, di partecipare a delle situazioni irripetibili, e ha consentito alle eccellenze artistiche ed enogastronomiche del paese di fare rete e farsi scoprire da un pubblico molto ampio.

Cosa manca a Calitri per il salto di qualità definitivo?

Dobbiamo sistemare l’edilizia scolastica e la situazione viabilità e trasporti. Penso alla tratta ferroviaria Calitri-Eboli, sulla quale il sindaco è impegnato da anni, ma non solo. Quest’ultimo punto è direttamente legato all’obiettivo di rendere Calitri una meta appetibile per il turismo “slow”, di qualità, per tutto l’anno. Inoltre, appena sarà pronto il teatro, potremo offrire nuove opportunità di crescita culturale a tutti, soprattutto ai bambini e ai ragazzi un po’ più grandi, dando loro un’alternativa reale ai pomeriggi al bar.

Rosaria Carifano