Luca Abete e la grinta irpina del suo tour motivazionale

 Luca Abete e la grinta irpina del suo tour motivazionale

#NonCiFermaNessuno è un inno alla vita

di Antonella Marano

Il tour motivazionale #NonCiFermaNessuno ha radici irpine. Proprio come il suo ideatore, Luca Abete, storico inviato di Striscia la Notizia. Questo progetto dedicato alle future generazioni e racchiuso in un significativo hashtag, fa tappa da sette anni nelle Università italiane. La mission è quella di incontrare, ascoltare e spronare gli studenti a reagire con forza alle avversità. Perché, come precisa Abete: «Le difficoltà fanno parte del nostro cammino, guai se non ci fossero. La bravura sta nel trasformarle in momenti di analisi, correzione e ripartenza del proprio percorso di crescita. Solo in questo modo sarà possibile incamminarsi con successo nel cammino della vita».

  #NonCiFermaNessuno mette a nudo l’animo umano, scoprendone, proprio attraverso le  sconfitte, ogni sfumatura di bellezza e, soprattutto, di opportunità. Un progetto apprezzato non solo dagli studenti, ma anche dal mondo accademico (vanta il patrocinio morale della Conferenza dei Rettori Italiani), da Papa Francesco, che ha invitato Luca in un incontro con 7000 ragazzi in Vaticano e dal Presidente Sergio Mattarella che ha conferito la Medaglia per l’alto valore morale dell’iniziativa.

Una campagna sociale che ha come fondamenta la legalità, l’ecosostenibilità e la solidarietà. Banco Alimentare ed Uniamo (Federazione delle Associazioni delle Malattie Rare d’Italia) sono delle pietre miliari per questo format.
In ogni tappa Abete porta sempre con sé una parola magica: sperimentare. «Oltre a fare sempre le cose per bene – racconta – credo possa essere utile non smettere mai di sperimentarsi»

Dal 2014, la campagna sociale #noncifermanessuno, è un autentico laboratorio di idee creative e di linguaggi della comunicazione che, dopo aver girato gli atenei di tutta Italia, ha sfidato il covid, trasformandosi in un digital talk. Gli studenti pongono domande, argomentano sui temi a loro più cari e si confrontano con Luca e con vari ospiti: Michelle Hunziker, Ciro Ferrara, Annalisa Minetti, solo per citarne alcuni.

Luca, cosa rappresenta per te Avellino?

Avellino è casa. Avellino è stata la mia palestra. Un costante allenamento per la mia formazione umana e professionale. Sono convinto che crescere in una piccola città non sia sempre così penalizzante, puoi ugualmente fare le tue esperienze e trarne dei vantaggi. Il mio primo approccio alla televisione l’ho avuto proprio qui, con un programma dedicato ai bambini. Era il “Marameo Show” e andava in onda su IrpiniaTv. Vi parlo di venti anni fa. Da lì poi ho iniziato ad allargare i miei orizzonti, ho provato il concorso per Striscia ed ora eccomi qui. Ma non dimentico mai le mie radici. Per questo motivo sono onorato di aver seminato e lasciato germogliare, proprio nella mia terra, un progetto così importante: #NonCiFermaNessuno. Un’idea utile, moderna e originale che vola tra i sogni di tanti ragazzi e prova a diradare le nubi che spesso li offuscano.

Durante il tuo tour parli molto di coraggio e di sogni…

Il coraggio è quell’ingranaggio della vita che ti permette di ripartire con più grinta. Lo possediamo tutti, ma molto spesso dimentichiamo di cercarlo. Per questo motivo suggerisco ai ragazzi vari spunti per riappropriarsene. In questo momento delicato è più che mai importante stimolarli su questo aspetto e non a caso il claim di questa edizione del tour è proprio “contagiamoci di coraggio”. Che contagio sia, ma del virus del coraggio, l’unico che può migliorarci la vita. Spero davvero che ognuno dei giovani che incontro ritrovi quella fiducia necessaria per inseguire i propri sogni. Ci vuole energia per rincorrerli, sono treni in corsa da raggiungere. Il sogno insomma non va aspettato, va costruito.

Cosa consiglieresti ai giovani della tua terra per motivarli?

Ragazzi, studiate ed impegnatevi al massimo. Fate le cose per bene.Il vero trampolino di lancio verso un futuro migliore e verso la meritocrazia è la cultura, intesa come curiosità, esplorazione, voglia di sapere. La scuola, l’Università non vanno visti come traguardi ma come preziosi strumenti capaci di arricchire cuore e mente nella corsa verso i propri obiettivi. Anche se la realtà che vi circonda non sembra offrire prospettive esaltanti, cercate di prendervi quello che di buono riesce a darvi e poi cercate quello che manca allargando i vostri orizzonti. Non smettete mai di cercare le ispirazioni, le novità, tutto quello che può rendervi migliori ricordando che spesso la vera fortuna è a portata di mano, dobbiamo solo diventare bravi a riconoscerla e a
valorizzarla. Quindi, provate a superare le vostre paure e impegnatevi a valorizzare quel talento che è in voi ma che non avete mai pensato di cercare.

Quanto sei orgoglioso della tua Irpinia?


Tanto. Questa terra racchiude in sé grandi potenzialità che spesso non vengono valorizzate al meglio. Non dimentichiamo che l’Irpinia è patria di tante menti brillanti. Nel mio girovagare per l’italia incontro tanti avellinesi che ricoprono ruoli di prestigio e ne vado fiero. Si tratta di persone che non rinnegano le proprie radici e onorano quei caratteri riconoscibili della nostra gente: operosità, ambizione e umiltà.

Grande successo per #NonCiFermaNessuno, siete quasi agli sgoccioli di questa settima edizione: dieci tappe in digital talk con altrettante università italiane. Prossimo obiettivo?

Il mio sogno è quello di parlare di coraggio ai più piccoli. Sono convinto che partendo dai bambini, potremmo contribuire a migliorare il futuro del nostro Paese, valorizzare le nuove generazioni e combattere anche forme degenerative odiose come il bullismo che approfitta delle debolezze e delle fragilità.

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