La Chiesa di Pozzo del Sale

 La Chiesa di Pozzo del Sale

Quando il desiderio di una comunità è più forte di ogni ostacolo

Ci sono voluti  quasi vent’anni ma, finalmente, la Chiesa di Santa Maria delle Grazie e Santa Rita di Pozzo del Sale, frazione del comune di Grottolella, è stata completata e inaugurata. Il merito? Sicuramente va riconosciuto per la maggior parte alla comunità locale, che non ha mai smesso di crederci e contribuire in prima persona con ogni mezzo.

Il nuovo edificio si affaccia sull’unica piazzetta esistente e sorge in un lotto di terreno che, nell’ormai lontano 2002, Filomena Picariello, per tutti “Memena”, donò con la precisa indicazione di costruirvi una chiesa, com’era desiderio anche di suo padre. «In tempi più antichi, in quello stesso appezzamento, le persone della zona delimitavano un cerchio con delle lenzuola e si riunivano, per celebrare messa ma anche e soprattutto per incontrarsi. Questa chiesa è stata fortemente voluta dagli abitanti sia per avere un luogo di culto, che per godere di un posto dove confrontarsi e fare gruppo», racconta Don Marcelo Tahuil, parroco di Grottolella da oltre 15 anni e, perciò, tra i principali protagonisti delle vicende che hanno accompagnato la costruzione dell’edificio nel corso del tempo.

La prima pietra dei lavori, ora conservata in una teca all’interno della struttura, è stata posta da Monsignor Francesco Marino nel 2009, mentre la celebrazione del taglio del nastro, avvenuta il 15 febbraio 2020, ha avuto la benedizione di Monsignor Arturo Aiello. Il progetto finale prevede anche una sala nel piano interrato per attività ricreative, già pronta ma da sistemare, e un campo di bocce, da avviare.

C’è stato giusto il tempo di celebrare la prima messa ufficiale, il terzo sabato del mese. Poi, ecco di nuovo i portoni sbarrati, per colpa dell’emergenza coronavirus, e la brutta notizia dell’impossibilità di vedere la chiesetta riaperta anche nella Fase2 perché, purtroppo, non ci sono gli spazi sufficienti per attuare il protocollo sanitario richiesto.

Ma se c’è una cosa che la comunità di Pozzo del Sale ha dimostrato di saper fare è aspettare, mai passivamente. «Nel corso degli anni ci sono stati due tipi di ostacoli ai quali far fronte: burocratici ed economici. Appena un tassello sembrava conquistato e messo a posto, spuntava una nuova norma con una nuova spesa. L’ultima tranche di denaro che mancava per completare il progetto è stato versato dalle casse della parrocchia madre di Grottolella, e le varie amministrazioni che si sono succedute si sono sempre messe a disposizione. Ma tante volte gli abitanti hanno contribuito di tasca loro.

Questa chiesa è un vero e proprio simbolo della determinazione di un’intera comunità». Molti professionisti hanno prestato lavoro a titolo gratuito, come l’ingegner Italo Ridente o il signor Antonio Blasi, anche referente del comitato. C’è chi ha donato i pavimenti, chi gli infissi e chi, invece, ha realizzato offerte in denaro per fare fronte alle varie spese.

Pozzo del Sale conta meno di 100 residenti complessivi, nessuna attività commerciale è presente sul territorio e nessuna iniziativa ludica ne rallegra le giornate. Questa comunità, unita dagli sforzi per realizzare la sua chiesa, non vede l’ora di poterla vivere ed animare davvero.

Rosaria Carifano