ISIS “De Sanctis-D’Agostino” di Avellino

 ISIS “De Sanctis-D’Agostino” di Avellino

Caterini: “Tradizione e innovazione per una scuola di eccellenza”. L’Agrario sarà presente al Vinitaly di Verona con uno stand dei vini docg nel padiglione Irpinia

di Carmen Bochicchio

Fiore all’occhiello nel panorama scolastico irpino, l’Istituto Superiore di Istruzione Secondaria “De Sanctis – D’Agostino” di Avellino è nato nel 2013 dall’accorpamento delle due realtà preesistenti in virtù dell’affinità dei due indirizzi di studio specifici nel settore tecnologico: “Agraria, Agroalimentare e Agroindustria”, da un lato, e “Costruzioni, Ambiente e Territorio” dall’altro. Da quest’anno è attiva anche una sede succursale dell’Agrario nel Comune di Domicella.

Attualmente l’ISIS è diretto dall’ingegner Pietro Caterini, che si dice molto soddisfatto nello snocciolare i numeri dell’Istituto e nel raccontare alcune delle tante attività curriculari ed extra-curriculari messe in campo con successo. Il suo è un percorso lavorativo di alto profilo, con esperienze fuori regione e una lunga carriera da professore.

“Sono dirigente del De Sanctis – D’Agostino da 5 anni, dopo aver ricoperto questo ruolo a Modena, in Alta Irpinia e nella Valle del Sabato ed essere stato docente proprio all’Agrario per oltre un decennio – commenta l’ingegner Caterini – e, quando sono arrivato all’ISIS nel 2014, da poco sorto a seguito del ridimensionamento della rete scolastica, non ho avuto alcuna difficoltà di gestione poiché le prerogative di entrambi gli indirizzi di studio sono nelle mie corde, nelle mie competenze. Quindi, mi sono messo subito al lavoro in una realtà che ha numeri d’eccellenza e un’offerta formativa ampia ed articolata tanto da attrarre alunni da ogni parte della Campania e non solo”.

L’Istituto, infatti, fa registrare 500 studenti per l’Agrario, 230 per il Geometra di cui 100 sono i detenuti che seguono le lezioni all’interno della Casa Circondariale di Bellizzi-Avellino, 20 per il corso di specializzazione post-diploma in Enotecnica e 30 per i corsi serali. 

“Questi dati importanti – continua il dirigente – vanno letti nel contesto generale del nostro Istituto che si arricchisce di una vera e propria realtà aziendale agraria ed enologica con 25 ettari di vigneti, una cantina in cui si realizzano tutte le fasi utili alla produzione di 4 vini Docg, cioè il Fiano, l’Aglianico, il Taurasi e il Greco, una distilleria ed enoteca per la vendita diretta delle bottiglie, nonché di un convitto annesso che ospita 40 alunni provenienti da tutta la regione. Per quanto riguarda i tantissimi progetti in cantiere, mi piace ricordare che l’ISIS è risultato meritevole nell’ambito del programma ERASMUS+ e, in qualità di ente promotore, ha già attivato per il 2020 ben 90 tirocini formativi all’estero per i neodiplomati al D’Agostino, della durata di 3 mesi, presso aziende del settore per acquisire competenze specialistiche europee spendibili nel mercato del lavoro”.

I paesi che ospiteranno i ragazzi sono l’Irlanda, Malta, la Spagna e la Germania. La formazione riguarderà un’alta specializzazione relativa alle metodologie BIM per la gestione del cantiere, all’uso di droni per l’osservazione e gestione del territorio in ambito pubblico e privato e all’utilizzo, attraverso software, di stampanti 3D per applicazioni legate alla prototipazione di edifici e di strutture.

“Un altro appuntamento di fondamentale importanza non solo per la nostra scuola ma anche per l’intera provincia – prosegue l’ingegner Caterini – è la prossima edizione del Vinitaly, vetrina internazionale dei prodotti enologici, che vedrà protagonisti a Verona dal 19 al 22 aprile i nostri studenti con uno stand all’interno del Padiglione Irpinia in cui saranno presentate agli stakeholders e ai buyers provenienti da tutto il mondo le migliori produzioni vitivinicole dell’Agrario. Inoltre stiamo varando il progetto di un Digital Innovation Hub, ossia di un incubatore di innovazione digitale per rendere sempre più concreta l’idea moderna di una Agricoltura 4.0, ecosostenibile e biologica”.

Un approccio, dunque, che sposa tradizione ed innovazione con l’obiettivo finale di aprire agli alunni in uscita sempre maggiori prospettive occupazionali in una terra, l’Irpinia, che soffre di spopolamento e mancanza di lavoro.

“La nostra è una scuola che si configura non soltanto come scuola di azione ma anche come scuola di opportunità concrete di accesso al mercato del lavoro. É una scuola all’avanguardia sia nella dotazione strumentale posseduta sia nella visione portata avanti da tutte le risorse umane presenti al suo interno. La mia gestione cammina su tre direttrici fondamentali: competenza, attenzione al territorio e sguardo al futuro. Come ci ha insegnato il De Sanctis, la scuola va intesa come motore di sviluppo socio-economico delle comunità ed io sono felice di poter dare, con entusiasmo e passione, il mio contributo in una realtà di eccellenza come la nostra, una delle poche del suo genere nel panorama scolastico italiano, che valorizza l’Irpinia e i suoi figli” – conclude il dirigente Caterini.