Info Irpinia, 500 amici per uno sviluppo sostenibile

 Info Irpinia, 500 amici per uno sviluppo sostenibile

Celli: “Ai giovani dico di riappropriarsi del loro futuro”

Francesco Celli, 32 anni, irpino, è il presidente dell’Associazione Culturale Info Irpinia 

Cos’è Info Irpinia?

È un’associazione nata 7 anni fa.  Vogliamo far conoscere la bellezza dell’Irpinia e, attraverso questa, disegnare uno sviluppo ed un futuro sostenibile. Lo facciamo insieme a 500 Soci e 40mila followers sui nostri social. Da due anni abbiamo anche una sede aperta al pubblico a Casino del Principe (Avellino) che, passato il Covid-19, tornerà attiva.

Come avete immaginato di portare avanti il vostro lavoro in questa emergenza sanitaria?

È un periodo di riflessione e di cambiamenti sostanziali per tutti. Abbiamo delle idee che già stiamo sviluppando per promuovere il nostro territorio anche a distanza. Intanto, sui nostri social, proponiamo concorsi, ricordi e fotografie legate alla nostra terra, così continuiamo a valorizzarla in attesa di poterla riscoprire di persona.

Riscoprire il territorio non significa solo goderne per un giorno, ma creare le condizioni perché diventi un turismo stanziale. Chi e come dovrebbe lavorare a questo scopo?

Tutti dovremmo concorrere a questo obiettivo. Regione, Provincia e Comuni in primis, ma anche il settore produttivo e l’associazionismo. A volte è complicato stare tutti insieme attorno ad uno stesso tavolo, ma l’obiettivo finale, per ognuno di noi, dovrebbe essere quello di aumentare le presenze in Irpinia: sarebbe un grande vantaggio sociale, culturale, economico e demografico. L’industrializzazione qui è risultata fallimentare, proviamo a guardare al nostro territorio con occhi diversi.

Ad Avellino si muovono diverse associazioni con l’intento di offrire una proposta culturale e non solo, ma manca una regia che possa dare un’anima a questa città.

Abbiamo lavorato dall’inizio ad una unificazione culturale fra il Capoluogo e la sua provincia. Non è semplice ma è un passo decisivo per valorizzare questa terra e dare un’anima anche alla città. Avellino non deve rinnegare le proprie origini rurali guardando con invidia alle grandi città, piuttosto dovrebbe valorizzare ciò che la caratterizza e la rende unica: il verde, le montagne, i prodotti, gli artigiani, l’inventiva e l’estro irpino.

Hai un suggerimento per i giovani?

I giovani irpini rappresentano la nostra società del domani e quando li incontro, come ad esempio nelle scuole, ho sempre ottime impressioni. Il consiglio per loro è quello di conoscere l’Irpinia e la sua storia per riappropriarsi del futuro.  

Marina D'Apice