Bruno: “Irpinia terra di talenti straordinari. Il lavoro c’è, l’emigrazione si può fermare”

 Bruno: “Irpinia terra di talenti straordinari. Il lavoro c’è, l’emigrazione si può fermare”

Il premio “Irpino dell’anno” conferma le potenzialità del nostro territorio. Il presidente di Confindustria Avellino lancia la sfida

“L’Irpinia è una terra di talenti. Certo, c’è tanto da fare per fermare l’emigrazione e creare le giuste condizioni perché i nostri giovani investano qui, ma io resto ottimista. Sono convinto che ci siano tutte le condizioni per creare un percorso di sviluppo di lungo termine, in grado di dare una prospettiva concreta alle nostre migliori energie”. Pino Bruno, presidente di Confindustria Avellino, è pronto a scommettere ancora sull’Irpinia.

La quattordicesima edizione dell’Irpino dell’Anno, premio assegnato a chi si è distinto nel campo umanitario, artistico, scientifico, imprenditoriale, ha confermato le grandi potenzialità della nostra provincia. La cerimonia, organizzata da Canale 58 e dalla famiglia Bruno, si è tenuta presso il Relais Imperatrice di Flumeri.

Protagonisti, ovviamente i premiati. Il numero uno di Ernst e Young, Carmine Di Sibio, uno dei manager più importanti al mondo, originario di Frigento; Paolo Salvatore, ex presidente del Consiglio di Stato, di Carife; Gabriella De Lucia, astrofisica di fama internazionale con radici a Mugnano del Cardinale. Toccante inoltre il Tributo speciale alla memoria di Ida Colucci, giornalista Rai già Direttrice del Tg2, originaria di Sant’Angelo all’Esca, ricordata con emozione dal fratello Andrea Colucci.

Anche quest’anno un riconoscimento è andato ai giovani ed è stato conferito a Fiordelisa Barrasso, promessa irpina che a soli 15 anni ha conquistato a Bratislava la medaglia d’oro nei campionati di Karate sezione cadetti.

“C’è grande fermento, voglia di fare, anche da parte di chi ho l’onore di rappresentare. In Irpinia – continua Bruno – c’è un’imprenditoria sana e dinamica, pronta ad investire e a crescere e, soprattutto, ad assumere i migliori giovani locali”.

Bruno è uno dei promotori del progetto che, a Grottaminarda, ha portato alla nascita della scuola di formazione ITS ad indirizzo meccanico-meccatronico. L’iniziativa porta la firma della “Fondazione Antonio Bruno”. Al progetto hanno aderito una quarantina di aziende industriali, alcune delle quali multinazionali, istituti tecnici superiori e università. L’obiettivo è formare giovani attraverso il primo ITS meccatronico promosso dal Sistema Confindustria, finanziato con fondi del Por Campania 2014-20 Asse III – Obiettivo specifico 15.

“Già alla fine del primo anno – precisa il presidente di Confindustria – molti giovani sono stati contattati dalle aziende locali. È la conferma che quando la formazione è mirata, e in linea con le reali esigenze delle imprese, le opportunità di lavoro ci sono. È questa la strada sulla quale insistere. Sono convinto che, grazie anche alle infrastrutture che saranno realizzate nei prossimi anni, a partire dall’Alta Capacità, l’Irpinia potrà crescere e svilupparsi, a vantaggio soprattutto dei nostri giovani”.