CRT Radio
Militanza, passione e un pizzico di follia: il mix vincente dell’emittente irpina
di Edy De Michele
Cosmo Radio Taurasi vede i natali nel lontano 2015 all’interno di una cantina dismessa, tra bottiglie di aglianico di annate diverse, in una città che è quella del vino, Taurasi. A fare da traino un solo sogno: amplificare una voce silenziosa.CRT nasce libera da ogni stereotipo, soprattutto si professa indipendente da subito, autofinanziando il progetto di una radio web. Nessun colore politico di massa, le inclinazioni personali sono nascoste da una necessità comune. Portare una voce oltre i confini di un paese. Non pochi sacrifici e anni di dedizione ad un hobby che ben presto diventa una pacifica e benevola ossessione. La musica al primo piano, affiancata da problematiche e peculiarità del territorio. Un progetto che raccoglie da subito consensi ma, si sa, chi ha sogni così grandi da tirare fuori dai cassetti, ha un crescente bisogno di evolversi e prefiggersi nuove mete. Succede che, a parte il vino, la cantina non va più bene e ben presto prende vita la nuova sede che si fonde con la natura delle vigne e degli oliveti locali: nasce la sede indipendente di CRT Radio. Pochi i metri quadrati, nei quali passa tanta gente: dai gruppi musicali alle associazioni, dai politici alle persone meno fortunate, dai coraggiosi e resistenti del territorio ai folli e sognatori di una realtà a volte troppo stretta.
Da anni CRT ha il volto di Davide Iannuzzo, che con caparbietà ha permesso, insieme ai suoi compagni di avventura, di farla crescere e diventare una delle emittenti locali più seguite. Chi segue CRT non si limita a scegliere la colonna sonora della propria giornata, ma vive ogni battaglia, partecipa ad iniziative, nonché alla creazione di una rete di collaborazioni fatta da associazioni, enti, privati, imprenditori. Presto diventa sostenitore UNICEF. Gli anni passano e con essi il cambio di collaboratori, ma chi sposa i principi irremovibili di CRT Radio è ancora lì e non potrebbe essere altrove.

Sono trascorsi 6 anni, ma i Cierrettini hanno la percezione che ne siano passati almeno 30 in quella cabina, dove oltre la musica si trasmettono sogni e pazzie, dove si reclama giustizia e denuncia disagio, dove nasce la musica e si esalta la poesia, si vive il teatro e si annaffia il prossimo sogno. L’assetto è cambiato, con l’avvento di nuove presenze artisticamente più “irrequiete”; si mischiano le carte e comincia un’altra mano. A vincere sono tutti, come nel caso della iniziativa di solidarietà a favore del piccolo Ascanio, all’epoca 3 anni, la sua cardiopatia congenita e la necessità di un intervento a Boston; oppure la storia di Luigi, per certi versi simili alla precedente.
Certo, il concetto di radio è cambiato, al passo anche con una realtà in cui i social coprono una fetta importante delle giornate e la scelta del web è confermata dalla versatilità della comunicazione. Oggi la radio in genere ha un volto, a CRT è pressoché femminile, si deve dire, con tre-quarti di direttivo in quota rosa e nuove sperimentazioni che diversificano un palinsesto dall’altro. Edy De Michele e Davide Iannuzzo, presidente e vicepresidente, si avvalgono di presenze come Veronica Vigliotta e Cinzia Colarusso nel direttivo e con loro una rosa di fedeli collaboratori.

La noia pertanto non è di casa. Come tutte le realtà dello showbiz sta patendo il blocco dell’era COVID, ma non si è mai fermata, producendo contenuti anche nei periodi di forti restrizioni, inventando svariati format. Molti i sogni e i progetti accantonati, come la scuola e i contest radiofonici con i ragazzi, messi in standby, ma con la speranza di poterli presto inaugurare. «L’esperienza con i ragazzi è stata una sorpresa per tutti noi, un arricchimento di cui non possiamo più fare a meno. Dopo mesi di laboratorio radiofonico, gli stessi ragazzi timidi e diffidenti sono diventati sicuri e partecipi. La radio è una terapia, è un lavoro su se stessi, è trasferire immagini a chi ha gli occhi chiusi ed insieme all’immaginazione ti trasporta in una realtà in cui essere ciò che si vuole è una priorità», dice il direttivo. A mancare sono anche le piazze, gli eventi e fiere, dove il contatto con il pubblico è concreto e tangibile. Il prossimo sogno da realizzare è riprendersi il concetto di normalità, ma CRT Radio ha una corazza resistente. «Siamo compagni, fratelli, siamo testardi e sognatori perché abbiamo imparato che nulla si muove senza sacrificio e coraggio». Il prossimo passo è una nuova sede che permetta di ampliare le attività, come l’integrazione di una Web TV e la collaborazione per un polo mediatico che abbia al centro l’Irpinia, la nostra terra. Una programmazione già completa, a partire dai contenitori della mattina a quelli serali, più settoriali, alle interviste in ambito nazionale, costituita da circa 15 ore a settimana di live dagli studi. Particolare attenzione è data alla gestione delle pagine social che sforna notizie disparate – spettacolo, cultura, cronaca, ultim’ora, sport e un quotidiano aggiornamento sul bollettino COVID. Insomma CRT Radio è sul territorio H24, per usare un gergo radiofonico, conosce la propria terra e la preserva, proprio come mamma lupa con i suoi cuccioli. Stay Tuned!