Maurizio Terrazzi: “Le isole felici non esistono”
L’intervista al Questore di Avellino
“È stato un anno complicato, pesantemente condizionato dall’emergenza Covid. Il nostro lavoro, i nostri obiettivi sono inevitabilmente cambiati, perché era in gioco, ed è tuttora in gioco, la sicurezza sanitaria dei cittadini”. Alla guida della Questura di Avellino da poco meno di un anno, Maurizio Terrazzi traccia un primo bilancio della sua esperienza in Irpinia.
Questore, nel contesto campano l’Irpinia è spesso descritta come un’isola felice.
Le isole felice non esistono, anche se è chiaro che l’Irpinia ha caratteristiche diverse, ad esempio, di alcune zone del Casertano o del Napoletano. Questo però non vuol dire vivere al sicuro: bisogna stare sempre attenti e controllare ogni giorno il territorio.
Il Covid, complice anche il lockdown della scorsa primavera, ha condizionato e cambiato la tipologia di reati più diffusi.
Anche in provincia, nel primo semestre del 2020, si è registrato un crollo verticale dei cosiddetti reati predatori, come i furti o le rapine. Sono però aumentati i reati connessi all’utilizzo della rete, come furti d’identità e frodi informatiche, in aggiunta alle clonazioni di carte. Su questo fronte la Polizia Postale ha raggiunto un’altissima specializzazione che, in aggiunta all’azione svolta contro reati più noti, gli è valsa il presidio delle infrastrutture digitali critiche, quelle cioè, che se attaccate, possono mettere in crisi un intero Paese, come il trasporto aereo o gli ospedali.
Anche l’usura è un reato in crescita viste le pesanti ricadute economiche dell’emergenza Covid?
L’usura è un fenomeno difficile da definire e quantificare, ma sappiamo benissimo che si tratta di un reato favorito anche dalla crisi economica causata dalla pandemia. Dietro queste persone ci sono spesso gruppi organizzati che puntano a mettere le mani su imprese e attività economiche.
Qual è il rapporto della Polizia con i cittadini?
Ho trovato un tessuto sociale sano, unito. La collaborazione con le persone è importantissima per la nostra quotidiana attività di prevenzione che, come Polizia, portiamo avanti da un punto di vista tecnico-operativo in stretta sinergia con le altre Forze di Polizia, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e anche Polizia Locale.
E con le istituzioni e le autorità locali impegnate con voi sul fronte della sicurezza?
Abbiamo un confronto continuo con tutte le Forze dell’Ordine e con gli amministratori locali. La battaglia per la sicurezza si combatte insieme, nel pieno rispetto di ruoli e competenze. Credo sia questo il percorso da seguire per raggiungere i nostri obiettivi nell’interesse della comunità, con il coordinamento del Prefetto che ha la responsabilità a livello politico-amministrativo.