Vincenza Luciano: “Il mio impegno per la terra che amo”

 Vincenza Luciano: “Il mio impegno per la terra che amo”

Un avvocato alla guida della Fondazione Avella Città d’Arte

Vincenza Luciano, 48 anni di Avella, è un avvocato, da maggio 2019 è Consigliera di Parità della Provincia di Avellino e dal mese di dicembre ricopre l’incarico di Presidente della Fondazione Avella Città d’Arte.

Le abbiamo chiesto di raccontarsi. “Essere nata ad Avella, paese della Bassa Irpinia, per me, è sempre stata vissuta come una forma di fortuna. Quella che condivido con tutti coloro che nascono e vivono in comunità di dimensioni ridotte (oggi siamo circa 8.000 abitanti) dove nel bene e nel male ci si conosce un po’ tutti e anche quando pensi di essere solo in realtà non lo sei mai. Dove il mercato che si svolge di lunedì rappresenta il luogo per incontrare donne e uomini che ancora lavorano la terra: Avella è il paese dove per antonomasia si produce la nocciola. È finanche Virgilio che ne parla nelle Georgiche:  Corylus Avellana!

Una delle prime cose che da piccola ho appreso di Avella, era che qui esiste un anfiteatro romano sorto su un’area che in precedenza era occupata da strutture abitative del periodo sannitico. Questa cosa per noi avellani è sempre stata motivo d’orgoglio. Si tratta davvero di una meraviglia archeologica. L’anfiteatro, infatti, è ben conservato ed è uno dei più antichi del mondo e (pare) quarto per dimensioni. Avella era in epoca romana, infatti, molto importante non a caso “ha fornito” reperti archeologici di straordinaria bellezza, alcuni dei quali si trovano addirittura al British Museum di Londra.

A testimonianza di questa importanza che gli antichi romani avevano per Avella ci sono anche dei monumenti funerari risalenti a quell’epoca. Ma sicuramente l’altro sito archeologico di estrema suggestione è rappresentato dal Castello di epoca Longobarda con innesti successivi per mano dei Normanni: una scoperta tutta da fare anche per ammirare l’eccellente restauro effettuato negli ultimi anni, che ha restituito anche l’antica scuderia. Non si possono, poi, dimenticare le Grotte di San Michele, che seppur non ancora riaperte al pubblico, rientrano tra i settantadue gioielli d’Irpinia – cc.dd. Geo Siti – censiti in Provincia da Ispra e Regione sui luoghi da valorizzare sia per il paesaggio che per le tradizioni.

Possiamo davvero dire che ogni angolo di Avella è denso di una forte carica emotiva, perché racconta emozioni di epoche diverse. Ecco io consiglio a chi ha voglia di visitare Avella di non perdersi questa occasione. Per poter vivere in un’unica giornata più esperienze diverse: visita a monumenti, palazzi, chiese di epoche storiche distanti tra loro e degustazione di prodotti tipici. Per farlo basterà semplicemente prenotare un tour all’ufficio SIAT della Fondazione Avella Città d’Arte. Visitare, non semplicemente per guardare con gli occhi o assaporare con il palato, ma per vivere delle “sensazioni” che vi consentiranno di creare una relazione con la gente del posto e con le nostre tradizioni”.

Marina D'Apice