Sicurezza urbana, parla l’esperto Salvatore Pignataro
“I giovani? La scuola dovrebbe insegnare l’uso corretto dei social“
Salvatore Pignataro nato nel 1974 ad Avellino. Laureato in Giurisprudenza con una tesi in Criminologia. Laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Magister Scientiae Honoris Causa in Criminologia “Norman Academy”. Ha svolto per due anni la Scuola di Alta Formazione Politica con l`Università Suor Orsola Benincasa di Napoli. Specializzato in Criminologia Investigativa, Intelligence e Sicurezza. Ha svolto il Corso di Specializzazione per investigazioni Digitali. Docente di Criminologia Investigativa e Digital Forensics presso l’università degli Studi Giustino Fortunato. Docente di Tecniche di Polizia Giudiziaria e Analisi dei fenomeni criminali presso la Scuola Regionale di Polizia Municipale della Campania. Docente di Politiche e strategie operative per la Sicurezza Urbana Università internazionale Demontaignè. Consulente della Procura della Repubblica di Avellino. Ha pubblicato quattro volumi di interesse universitario ed è componente di varie associazioni ed enti nazionali per la sicurezza e l’intelligence. Nel 2018 stato nominato Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.
Cosa intendiamo oggi quando si parla di sicurezza?
Il significato di questo termine è la condizione che ci rende e ci fa sentire esenti da pericoli. Io mi occupo di studio e strategie della sicurezza urbana, pubblica e privata. Con l’Istituto San Pio V di Roma sto concludendo una ricerca sulla sicurezza urbana in Campania. Parlare di “sicurezza urbana integrata” vuole dire parlare del bene pubblico con riguardo al decoro e alla vivibilità delle città che prevede uno sforzo e la sinergia di tutte le istituzioni: locali, regionali e nazionali. In quest’ottica occorre lavorare per la prevenzione della criminalità, l’eliminazione dei fattori di marginalità e di esclusione sociale e promuovere la cultura della legalità.
Tra i giovani in aumento cyberbullismo, dipendenze da internet, grooming e sexting…
Anche quest’anno sono stato ospite di eventi formativi e iniziative scolastiche per parlare di questi temi. È molto importante favorire tra i giovanissimi la cultura del rispetto per il proprio compagno di scuola, ma soprattutto mi trova d’accordo la proposta di insegnare tecnologie informatiche e l’uso dei social nelle scuole. Questo potrebbe essere un passo importante per far capire anche i pericoli del web e dei social se utilizzati in maniera sbagliata. In questo contesto si configura anche il fenomeno del “sexting” dove avviene lo scambio o la pubblicazione di immagini e video di natura intima. Ma ad esempio attraverso la pubblicazione sui social foto o video di minori potrebbe sfociare nel “grooming” ossia l’adescamento da parte di un adulto.
La violenza sulle donne, giovani e bambini
Tutto inizia dall’educazione e dalla predisposizione. Lo scorso anno ho pubblicato un mio studio sul metodo SARA per il contrasto della recidiva nella violenza domestica. Credo che le vittime adulte devono agire subito, consigliarsi con persone esperte e non con la prima persona che capita. Per quanto riguarda i giovani e i bambini, il tema è più complesso e delicato. Occorre monitorare sempre con discrezione i propri figli. Quando ci si accorge che ci sono dei cambiamenti negli atteggiamenti e nei comportamenti, bisogna indagare e capire le dinamiche. Ma il punto forte è sempre denunciare ogni forma di violenza.
L’Irpinia e l’aumento degli episodi criminosi
Tutto sommato l’Irpinia è in linea con altre realtà italiane. Ci sono delle zone con più alta incidenza criminosa rispetto ad altre. Leggendo le statistiche annuali della Direzione Centrale Anticrimine del Ministero dell’Interno e quelle diffuse annualmente dalle forze dell’ordine provinciali, si registra che viene fatto un buon lavoro in termini di prevenzione e repressione dei reati. La nostra è una provincia piccola, sicuramente più gestibile rispetto ad altre realtà. Oltre all’impegno delle istituzioni, delle forze dell’ordine e della magistratura, credo che noi cittadini siamo il vero baluardo della legalità e della sicurezza, attraverso i comportamenti quotidiani dobbiamo sempre riconoscere “il bene” dal “male”. Solo in questo modo si migliorano le condizioni del nostro territorio.