San Tommaso, corsa ad ostacoli in serie D Cucciniello: “Il nostro sogno va avanti”
Un quartiere con la testa nel pallone. Il direttore generale carica i tifosi e pensa all’Avellino: “Il Derby? Sarebbe bellissimo”
“La serie D è un sogno, ma sappiamo benissimo che basta poco per perderlo. A dicembre rafforzeremo la squadra perché vogliamo conservare questa categoria e continuare a fare la storia del nostro quartiere”. Se il Rione San Tommaso è da mesi con la testa nel pallone, il direttore generale Annino Cucciniello tiene i piedi ben piantati per terra e non perde di vista, neanche per un attimo, l’unico obiettivo della stagione: la salvezza.
Troppo importante la serie D per una squadra nata nel 1978, sotto la sapiente guida della famiglia Cucciniello, “per togliere – si legge dal sito ufficiale della società – i ragazzi dalla strada e insegnare loro l’educazione e il rispetto attraverso il calcio”. Una mission importante, profonda, mai smarrita nel corso degli anni.
La stagione della prima svolta per il San Tommaso è il 2013-2014 con la conquista del terzo posto nel campionato di Promozione. Dopo aver perso la finale playoff, il San Tommaso viene ripescato in Eccellenza. Nei due anni successivi centra due salvezze consecutive nel massimo campionato regionale.
La stagione 2016-2017, la prima con Marco Cucciniello alla presidenza, si conclude con un’inaspettata e dolorosa retrocessione maturata nella sfida playout contro il Sant’Agnello. È un momento delicato, molto delicato. C’è pessimismo, l’ambiente è molto deluso ma il San Tommaso decide di rilanciare: vince il campionato di Promozione nella stagione 2017-2018 e torna ambiziosamente in Eccellenza. Si affida a Francesco Messina, che diventerà il timoniere perfetto verso la storia. Contro ogni pronostico i Grifoni vincono con una giornata d’anticipo il campionato centrando così la promozione in Serie D.

Il sogno, bello e inaspettato, è stato vissuto alla grande e riposto con cura nel cassetto. Ora c’è da fare i conti con il primo storico campionato, durissimo per una matricola. “Non è stato un inizio facile, anche per le traversie legate allo stadio. Abbiamo girovagato a lungo per l’Irpinia – precisa Cucciniello – prima di trovare la soluzione giusta, e questo non ha certo aiutato i giocatori e, soprattutto, i nostri tifosi che, nelle prime partite, ci avevano sostenuto alla grande al Partenio”.
La serie D è il primo obiettivo, ma in cantiere ci sono altri sogni. “Vogliamo crescere come società, consolidandoci in questa categoria. Poi si vedrà”. Cucciniello non lo dice, ma nei suoi pensieri c’è anche il derby con l’Avellino. “Sarebbe bellissimo, ma non pensiamoci. Abbiamo il nostro percorso da fare, l’Avellino è un’altra realtà, con un’altra storia, ben più importante. Siamo due mondi diversi, lontani. Ma noi siamo contenti di esserci e di far sognare il nostro Rione. Conquistare la seria D è stato bellissimo, e non abbiamo alcuna intenzione di mollarla. Tutti insieme – carica Cucciniello – ce la faremo, non vogliamo fermarci. San Tommaso e la sua gente meritano queste gioie”.
Foto: Boris Giordano