“Ri-Volti al Mare”, il film di Luisa Galdo

I volti e le parole di grandi artisti nel video girato dalla film-maker di Pratola Serra

“È stata un’avventura straordinaria, fin dall’inizio. “Ri-volti” è nato per caso, come tutte le cose più belle. Sono stata coinvolta da Francesco (Massarelli, ndr), a sua volta contattato, nell’ambito di una rassegna dedicata alle migrazioni, per fare l’art director di una mostra nella Galleria Aa29 di Caserta”.

Luisa Galdo, giovane film-maker di Pratola Serra che vive da oltre vent’anni a Roma, racconta divertita gli inizi del progetto “Ri-volti al Mare”, film-racconto da qualche settimana disponibile sulla piattaforma mondiale Amazon Prime. “Eravamo partiti per delle interviste a personaggi locali, poi in corso d’opera sono cambiate un po’ di cose. A Francesco è venuta l’idea di far leggere dei testi, di far suonare i musicisti e di far scrivere ad Aurora Leone qualcosa ad hoc”. Una volta registrato tutto nel teatro Spazio X di Caserta, Luisa ha portato il materiale con sé a Roma per visionarlo. “Ho capito che potevo azzardare, sperimentare. Le prime composizioni proposte sono piaciute moltissimo, e così è nato un film che si snoda sulle voci di tanti artisti”.

I nomi? Tanti, tra cui anche grandi attori come Toni Servillo. “Quando l’ho visto entrare in teatro, con il cappotto lungo e gli occhiali da sole, in un controluce raggiante che lo incorniciava quasi come una figura sacrale, un certo effetto me lo ha fatto”.
Tutti gli artisti coinvolti (attori, scrittori, musicisti) hanno declinato e interpretato a modo proprio il tema di fondo dell’immigrazione e dell’integrazione.  Al progetto originario di 60 minuti (poi ridotto a 30 per Amazon) hanno partecipato, insieme a Servillo, Marco D’Amore, Aurora Leone, Tony Laudadio, Elisabetta Vetrella, Simona Boo, Antonio Pascale, Ferruccio Spinetti, Peppe Servillo, Francesco Paglino, Enrico Ianniello, Donato Cutolo, Roberto Solofria, Gianni D’Argenzio, Anna Redi e Fiorella Pontillo.

Luisa riavvolge ancora una volta il nastro del suo racconto. “Ad un certo punto siamo stati chiamati dal Presidente della Iacometti Onlus di Caserta, una Fondazione che si occupa di immigrazione. Era intenzionato a finanziarci i DVD del progetto. E pensare che noi non avevamo nemmeno ipotizzato di masterizzarli”.

Laureata in Lettere indirizzo Cinema e Storia dell’Arte Contemporanea, Luisa ha iniziato la sua carriera nel mondo dell’Arte collaborando, tra gli altri, alla realizzazione della Mostra “Cubisti Cubismo” al Complesso del Vittoriano di Roma. “Poi dopo un po’ di anni – racconta – sono tornata alla mia prima passione, il cinema”. Parte così la sua attività da film-maker con diverse compagnie ed istituzioni, come Rai, GoogleArts&Culture, Cattleya, LuxVide, MAXXI, Macro, Ambasciata Francese e tanti altri. Nel 2013 arriva “George”, il suo primo cortometraggio ispirato al cinema muto.

Marco Grasso