Nel “Forno del Borgo” i sapori della tradizione
Tutto iniziò negli anni ’20 con Nonna Maria. Oggi Nina Iannolillo gestisce il forno di famiglia cantato da Vinicio Capossela.
“Nel tempo abbiamo diversificato la produzione, ma l’artigianalità resta il nostro punto di forza”
Quella de “Il Forno del Borgo” è una storia scritta con passione e sacrifico, nel segno dell’amore per le tradizioni della propria terra. Tutto inizia negli anni ’20, dalle sapienti mani di Nonna Maria, abile ad impastare e preparare il “pane di Calitri” secondo il metodo tradizionale. Caldo, profumato e croccante, era un imperdibile appuntamento per i calitrani.
Una dote tramandata e trasformata in impresa dai coniugi Iannolillo che, nel 1969, hanno dato vita al forno di famiglia con un’idea ambiziosa, la passione per le cose buone. Il metodo non poteva che essere quello di sempre, con ingredienti semplici e di qualità per l’impasto artigianale e la macinazione a pietra per dare ai sapori genuini un tocco di esclusività.
Oggi, alla guida dell’azienda, c’è la figlia, Nina Iannolillo che ha vissuto fin da piccola l’avvolgente atmosfera del forno, con i suoi profumi e l’irrinunciabile bontà del pane caldo, appena sfornato. «Ho ricordi di quand’ero bambina, con mia madre e mio padre impegnati tutto il giorno. Il forno è stato sempre al centro delle nostre giornate». Era ancora giovanissima, quando la prematura scomparsa del padre Giovanni, ha spinto Nina a dedicarsi anima e corpo al forno, al fianco dell’instancabile madre, la signora Vincenza. «Subito dopo il diploma – racconta – ho iniziato a dare una mano a mia madre e a lavorare nel forno a tempo pieno. Mio padre amava quel lavoro e aveva in mente un progetto di diversificazione della produzione che andasse ben oltre il pane. Ho sentito forte il dovere e il desiderio di proseguire lungo la strada indicata dai miei genitori». Al suo fianco oggi ci sono i figli Vittorio e Giovanni, una collaboratrice, Antonella, e Maria Pina, impegnata nel secondo punto vendita, inaugurato un paio di anni fa.

«Se guardo indietro nel tempo sono cambiate tante cose, anche se i metodi tradizionali, l’artigianalità, la ricerca della qualità restano ancora oggi i nostri punti di forza», precisa Nina. La produzione, nel corso degli anni, si è notevolmente diversificata. Se fino a qualche decennio fa, la clientela chiedeva esclusivamente pane casereccio e biscotti da latte, oggi le richieste sono notevolmente aumentate e, di pari passo, anche l’offerta.
Il banco, sia nella storica sede nel cuore del centro storico che nella seconda sede inaugurata lungo la Statale un paio di anni fa, propone ogni giorno una vasta scelta di pane (di grano, all’olio, al latte, integrale o ai cereali), biscotti secchi, intrecciati o ripieni di frutta, pasticceria dolce e salata, croissant farciti, focacce e pizze, rustici, torte, dolci tipici natalizi o pasquali, taralli e friselle. Imperdibile il pane preparato con farine ottenute dalla molitura in pietra, nel pieno rispetto delle procedure e dei tempi di lavorazione di una volta.
Profumi e sapori che arrivano dal passato, raccontati anche in una ballata del noto cantautore di origini calitrane Vinicio Capossela, appassionato delle migliori tradizioni locali e affezionato cliente del forno.

“Il Forno del Borgo” lavora anche su eventi, organizzando il servizio di catering e buffet per ricevimenti. «L’emergenza Covid ha rallentato molto quest’attività collaterale, anche se contiamo di ripartire al più presto», precisa Nina che esalta, ancora una volta, l’artigianalità della produzione di casa. «Non utilizziamo macchine e procedure meccaniche, e questo credo sia il nostro punto di forza. Chi viene da noi cerca il pane di una volta, quello della tradizione».
Anche per questo il forno calitrano ha sempre puntato più sulla qualità che sui numeri, rinunciando ad una distribuzione su larga scala. «Non abbiamo i volumi per arrivare nella grande distribuzione, abbiamo fatto una scelta di nicchia che rappresenta il nostro marchio, il nostro valore aggiunto».
Una scelta nel segno della qualità sulla quale “Il Forno del Borgo” intende puntare anche nella vendita on line. «Fino ad oggi abbiamo affidato alcune nostre specialità al portale commerciale “La Strada di Piero”, una vetrina virtuale di prodotti locali di qualità. Per il futuro contiamo di organizzarci in maniera più strutturata, dotandoci di un negozio on line per la promozione e la vendita dei nostri prodotti. È un progetto al quale sta lavorando mio figlio Giovanni, che già segue e aggiorna i nostri profili social».
L’emergenza Covid, complice i lunghi periodi di lockdown e le restrizioni ancora in essere, ha spinto molti operatori ad investire in maniera massiccia sui mercati on line. «È sicuramente una strada che vogliamo percorrere – precisa Nina – sempre nel rispetto della nostra filosofia aziendale, che non può prescindere dal rispetto delle tradizioni e dall’artigianalità delle lavorazioni. Le vendite on line ci consentiranno di ampliare il nostro mercato e di sbarcare anche all’estero. È un’opportunità da cogliere, ma senza strafare. La nostra storia è legata a filo doppio – conclude – alla nostra terra e ai suoi antichi sapori. Una mission nel nome di Calitri e dell’Irpinia che intendiamo portare avanti anche nelle prossime sfide che ci apprestiamo a vivere».