Lotta alle fake news e denuncia costante di ogni forma di violenza

 Lotta alle fake news e denuncia costante di ogni forma di violenza

Ottavio Lucarelli: “Il mondo dell’informazione riparte da qui”

di Ottavio Lucarelli, presidente Ordine dei Giornalisti Campania

“Papa Francesco in una delle ultime omelie ha detto con grande chiarezza che dalle pandemie non si esce uguali. Un duro monito per tutti, ma il Covid come ha influito sul lavoro del giornalista? In che modo è cambiata la narrazione dei fatti? Si è recuperato e rilanciato il lavoro di inchiesta? Ed è ripresa la lotta contro le fake news che ha toccato livelli record proprio durante le fasi più acute della pandemia? Il 2021, insomma, sarà segnato da un rilancio del mondo dell’informazione che tanto si è speso lo scorso anno?

Tempo fa durante un incontro in una scuola irpina uno studente disse: “A voi giornalisti chiediamo solo di raccontare tutto, di scrivere tutto“. Una frase semplice ma, allo stesso tempo, da brividi. E oggi con il riesplodere della violenza urbana, soprattutto tra i giovani e spesso mirata verso i più deboli ci rendiamo conto come sia sempre importante raccontare tutto. Un nostro dovere fondamentale. Scrivere tutto. Anche dettagli che possono sembrare marginali vanno scritti e raccontati. Sempre, ma soprattutto in una fase di grande difficoltà in cui l’impegno dei giornalisti si è moltiplicato, dal ricorso allo smart working alla presenza costante in luoghi a rischio come ospedali e zone rosse.  Una pandemia che ci ha portato via alcuni colleghi, anche qui in Campania. E che ha pesato profondamente soprattutto sulle buste paga dei collaboratori.

Dalla pandemia non si esce uguali. Il monito di Papa Francesco rimbomba sull’escalation – durante il Covid – delle violenze sulle donne, dentro e fuori le mura di casa. E anche qui dobbiamo scrivere tutto, raccontare tutto. Fino ai minimi particolari. Anche perchè ciò che emerge è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno che tante donne hanno paura di denunciare, spesso per proteggere i figli ma altre volte per paura di ulteriori aggressioni. Dalla pandemia non si esce uguali. La violenza cresce sui deboli, sulle donne, ma anche sulle cose, sui monumenti, sulla bellezza. Una grave carenza di cultura e di rispetto verso noi stessi che ha generato, soprattutto a causa dei nostri comportamenti, una escalation inattesa di contagi dovuta non solo al ritorno dalle vacanze estive. Un boom di contagi, ricoveri e decessi.

Gli Ordini professionali in questo contesto possono dare un contributo. Noi come Giornalisti della Campania, anche in collaborazione con altre professioni, abbiamo organizzando numerosi corsi di formazione e aggiornamento professionale proprio su questo tema. E poiché le fake news attraversano ogni spazio dell’informazione abbiamo affiancato corsi specifici per i vari settori. Un percorso che sarà ripreso con incontri frontali appena possibile e non solo: in un progetto curato da anni assieme alla Prefettura di Napoli, definito “Istituzioni e media”, incontriamo come Ordine della Campania numerosi studenti dove uno dei temi più caldi riguarda le fake news. Affrontate sotto vari aspetti. Agli incontri partecipano giornalisti ed esponenti delle forze dell’ordine, compresi gli esperti della Polizia Postale che mettono in guardia i minorenni da tutti i rischi a cui sono esposti sulla rete e sui social, comprese appunto le fake news”.