La Guardia di Finanza di Avellino in prima linea nell’emergenza Covid 19

 La Guardia di Finanza di Avellino in prima linea nell’emergenza Covid 19

“Non si ferma la lotta ai furbetti”: così il Comandante Colonnello Gennaro Ottaiano

Centinaia di interventi, denunce, sequestri, importanti operazioni.

L’attività del 2020 è stata caratterizzata, da una parte, dalle difficoltà dovute all’emergenza epidemiologica da Covid-19, dall’altra dalla decisione del Governo di sospendere controlli e verifiche in materia fiscale non connotati da indifferibilità ed urgenza. Portate a termine numerose attività: di particolare rilievo le frodi accertate ai fondi strutturali per oltre 5 Milioni di Euro. Individuati 10 soggetti responsabili di danni erariali per circa 10 milioni di Euro. Nel comparto relativo alla Spesa Sanitaria è stato rilevato un danno economico al bilancio dell’ASL irpina quantificato in circa 900 mila Euro. Denunciati 4 tra dirigenti medici ed impiegati per i reati di truffa ai danni dello stato e peculato, sequestrati beni per circa 60 mila Euro. E ancora 74 interventi ispettivi tra controlli e verifiche, smascherati 11 evasori totali, denunciati 9 soggetti per reati tributari ed accertata una base imponibile sottratta a tassazione per € 14milioni e frodi all’IVA per oltre 4 milioni di Euro, sequestri patrimoniali per reati fiscali per € 4 milioni.  Nella lotta al sommerso scoperti 44 lavoratori “in nero”, 20 i datori di lavoro verbalizzati. Nel settore del gioco e delle scommesse 24 interventi che hanno portato alla denuncia di 4 soggetti, al sequestro di oltre 2.000€ di somme di denaro ed alla irrogazione di sanzioni amministrative per € 80 mila.

Forte il contributo durante la fase emergenziale per il Covid-19

La Guardia di Finanza ha impiegato da subito  6 pattuglie giornaliere. Sequestrati 70 mila dispositivi di protezione individuale, materiale disinfettante ed igienizzante per circa 10 tonnellate, non conformi alle direttive nazionali e comunitarie. Attenzione particolare è stata dedicata al controllo dei beneficiari di buoni spesa erogati dai Comuni a persone particolarmente bisognose: controllati 3.500 percettori e scoperti 260 “furbetti”, di cui 170 denunciati alla Procura della Repubblica e 90 sanzionati amministrativamente, che hanno percepito indebitamente 45 mila Euro di contributi. Effettuati 450 interventi, riguardanti il controllo per la prosecuzione dell’attività industriale durante la fase del “lockdown” di altrettante imprese che ha portato alla segnalazione al Prefetto di 29 aziende irregolari per la sospensione dell’attività.

Cosa si aspetta per il 2021?

Innanzitutto che si possa ritornare alla normalità, dal punto di vista sanitario e di conseguenza alla ripresa economica, anche grazie agli incentivi che saranno erogati. L’impegno a servizio dei cittadini e delle imprese corrette sarà come al solito elevato e finalizzato alla tutela della libera concorrenza e dei diritti costituzionali di ogni singolo cittadino.

Marina D'Apice