La Caserma di Avellino fiore all’occhiello dell’Esercito Italiano

 La Caserma di Avellino fiore all’occhiello dell’Esercito Italiano

Il Comandante Massimo Bruno: “Ogni giorno al fianco dei cittadini, in prima linea anche nell’emergenza Covid”

“Il 232° Reggimento trasmissioni, pur essendo un reparto di relativa recente costituzione, ha maturato una vasta esperienza derivata dalle numerose attività addestrative ed operative che gli hanno permesso di essere annoverato tra i reparti di riferimento nell’ambito delle trasmissioni, in contesto nazionale e internazionale”. Il Comandante della Caserma di Avellino Massimo Bruno sottolinea come “il Reggimento, chiamato ad un impegno sempre crescente nella realizzazione di collegamenti sicuri, veloci e durevoli, ha sviluppato, negli anni, capacità professionali pienamente rispondenti ai compiti assegnati. Un’attività a supporto della popolazione che porteremo avanti, anche nel nuovo anno, sempre in stretta sinergia con le diverse Istituzioni dello Stato, a conferma della percezione che i cittadini hanno dell’Esercito quale Istituzione sana, coesa e al servizio del Sistema Paese”.

Quali sono le attività quotidiane in cui è impegnato il personale in forza presso il Reggimento?

Le attività sono orientate alla preparazione tecnica, fisica e prettamente militare, attraverso uno specifico programma addestrativo che prevede, nel caso dei trasmettitori, da una parte, l’addestramento specifico della specialità e, dall’altra, l’addestramento psicofisico e di arma base, fondamentale per operare in sicurezza e sostenere le eventuali situazioni di disagio ambientale e climatico. L’attività addestrativa si esprime nell’arco dell’intera giornata e chiaramente durante tutto il periodo di permanenza nella sede stanziale del Reggimento, a premessa di un impiego operativo fuori dal territorio nazionale ovvero a supporto di un’attività esercitativa di Forza Armata/interforze e/o internazionale.

È in aumento o in calo in numero di giovani arruolati?

L’Esercito Italiano permette certamente di vivere esperienze professionali e umane uniche, che risultano essere molto stimolanti per i giovani. Un fattore imprescindibile per chi decide di servire tra le fila della Forza Armata è la condivisione di valori espressi dall’essere militare, ponendosi sempre al servizio della collettività. Chi intraprende questa professione lo fa, soprattutto, per la voglia di far parte di una realtà importante che offre opportunità uniche nel suo genere. A fronte dei notevoli sacrifici, la consapevolezza di acquisire un ruolo ben definito, anche nell’ambito sociale, unitamente allo spirito di servizio nei confronti del proprio Paese, spingono sempre più i ragazzi a valutare positivamente l’arruolamento nell’Esercito. In ambito locale, il 232° Reggimento trasmissioni, al fine di far conoscere alla popolazione irpina e soprattutto ai giovani, il mondo dell’Esercito Italiano e promuoverne l’arruolamento, svolge molteplici attività promozionali preso gli Istituti scolastici secondari di Avellino e provincia. Come qualsiasi reparto dell’Esercito Italiano, il Reggimento è dotato di un assetto dedicato denominato “Info Team”, che ha come compito quello di illustrare e far conoscere il mondo militare al di fuori delle Caserme. Da ricordare le recenti partecipazioni dell’Info team del Reggimento a manifestazioni pubbliche locali, quali ad esempio il Sud Motor Expo di Ariano Irpino tenutosi dal 25 al 27 settembre u.s. e la gara podistica di solidarietà “Una squadra per la ricerca”, svolta il 26 settembre u.s. lungo il corso principale del capoluogo avellinese.

Comandante Massimo Bruno

I soldati di Avellino sono spesso in missione anche all’estero.

Sono impegnati in diverse zone di intervento nell’ambito delle missioni internazionali in Medio Oriente, in Africa e nei Balcani. Nello specifico, le attività svolte sono finalizzate a garantire i collegamenti strategico-operativi tra la Madre Patria e il Paese d’impiego, assicurando ai reparti schierati tutti i servizi per espletare al meglio delle possibilità i compiti assegnati.

L’Esercito è anche sinonimo di sicurezza per i cittadini.

L’operazione “Strade Sicure” rappresenta la più capillare e longeva operazione delle Forze Armate sul territorio nazionale, al fianco delle Forze dell’Ordine, in funzione di contrasto alla criminalità e al terrorismo in numerose città italiane. Il contingente attualmente impiegato è di oltre 7.000 militari dislocati in oltre 50 province sull’intero territorio nazionale. Un impegno costante che vede i nostri soldati quotidianamente impegnati nei punti strategici di tante città italiane. In particolare, il personale del Reggimento è stato recentemente impiegato in tale ambito a Napoli, a Caserta e presso i maggiori centri di accoglienza per i migranti. È importante sottolineare come, a seguito dell’insorgere dell’emergenza sanitaria in atto, i militari impegnati nell’operazione “Strade Sicure” siano stati chiamati a svolgere, oltre ai tradizionali compiti assegnati, anche una serie di attività volte a fronteggiare la diffusione del virus. L’Esercito è sempre pronto all’intervento per il supporto della popolazione in caso di calamità naturali, dispiegando uomini e mezzi in tempi brevissimi grazie al costante contatto con le sale operative della Prefetture su tutto il territorio italiano.

Marco Grasso