“Irpinia Mia Meravigliosa”, il racconto di una terra straordinaria

 “Irpinia Mia Meravigliosa”, il racconto di una terra straordinaria

Alfonso Cuoppolo, Preside di Gesualdo, è l’autore di una collana di libri sulle bellezze e le tradizioni della nostra provincia

“Basta parlare di comunità povere e abbandonate, impariamo a valorizzare i nostri patrimoni”

Persone, leggende, curiosità, oasi naturalistiche, nicchie ecologiche, mete culturali ed escursionistiche. La voce della natura, che attraversa i vicoli suggestivi di borghi incantati. Il sacro e il profano, il fascino di tradizioni ed eventi spettacolari.

      Con il piglio del giornalista di razza, il Preside Alfonso Cuoppolo, originario di Gesualdo, ha girato in lungo e in largo l’Irpinia, per raccontarla con amore e passione in una collana di cinque libri, “Irpinia Mia meravigliosa” (edita da Delta 3), impreziosita da un ricco apparato fotografico.

     “Sono libri frutto di diversi viaggi e tante e tante letture. E’ stata un’esperienza esaltante che ho convissuto con i tanti amici e conoscenti che – racconta l’autore – mi hanno accompagnato nelle mie escursioni, alla scoperta di una provincia ricca di tesori, troppo spesso sottovalutati, se non ignorati. La mia collana nasce con l’obiettivo di far conoscere a tutti, a partire naturalmente dalle scuole e dalle nuove generazioni, la nostra amata Irpinia”.

       Il racconto di “Irpinia Mia meravigliosa” si snoda attraverso cinque filoni: si parte dalle risorse naturalistiche e dai prodotti enogastronomici, per passare alle significative testimonianze risalenti al lungo arco della preistoria e al periodo sannitico e romano. Spazio poi al ricco patrimonio di castelli, torri, borghi caratteristici, dimore signorili ed edifici che richiamano la memoria di Santi, letterati, politici, scienziati e benefattori.

       Il quarto volume è dedicato alle cosiddette “Risorse immateriali”, che riportano alla memoria usi e costumi di un tempo, personaggi ed eventi che hanno segnato la storia della nostra gente.  L’attenzione si sofferma sui suggestivi attestati di fede e di devozione popolare come le insigni reliquie che arricchiscono molte nostre chiese. L’opera si conclude con la descrizione di sacri luoghi e Santuari che, come lampade luminose, rischiarano  il cammino esistenziale di tanti fedeli.

       Preside, come nasce questa collana di libri?

Dal mio amore per l’Irpinia, naturalmente. Sono stato Preside in diverse scuole di questa provincia, a Lacedonia, Ariano Irpino, Frigento, Avellino, Mirabella Eclano e Dentecane. Conosco bene questa terra, ma in questi anni di ricerca e viaggi ho scoperto altre straordinarie bellezze, sulle quali dobbiamo iniziare ad investire seriamente. Sono stanco di sentir parlare di una provincia povera e maledetta, dalla quale bisogna scappare. Dobbiamo invece far nascere nella coscienza comune la consapevolezza e l’orgoglio di essere nati in una terra la cui gente, sempre e ovunque, si è distinta per diligenza, operosità e integrità morale,

        I numeri dell’emigrazione, soprattutto quella giovanile, non sembrano infondere molte speranze.

I numeri sono preoccupanti e non si possono negare. Ma il futuro deve partire proprio dai giovani, a loro va iniettata una buona dose di speranza e di vitalità, per loro vanno concertate le linee strategiche dello sviluppo. La nostra terra custodisce un patrimonio di valore inestimabile, patrimonio che è come addormentato e abbandonato a se stesso, ma che è in grado di fiorire in tutto il suo splendore, se giustamente interpretato, gestito e valorizzato.

      Secondo lei c’è una classe dirigente all’altezza, in grado di guidare un nuovo processo di crescita?

Assolutamente sì, sono fiducioso. Nei prossimi mesi si gioca una partita fondamentale sui fondi comunitari. Bisogna fare quadrato, collaborare, mettere in campo idee concrete e fattibili nel nome di uno sviluppo omogeneo, proiettato nel lungo termine. Con il mio lavoro ho provato ad indicare un percorso, ad individuare le risorse sulle quali dovremo essere bravi ad investire, per costruire un’Irpinia diversa, capace di allontanare il pericolo dello spopolamento e della desertificazione.

Marco Grasso

Quarantotto pagine, patinate e a colori. Un sito agile ed intuitivo. Free-press bimestrale e giornale online, per un'Irpinia come non l’avete mai vista. Che siate irpini, oppure no