Giuseppe Porfido

 Giuseppe Porfido

Giuseppe porfido

L'esperienza della Porfido Calcestruzzi punta all'innovazione con i 'Lego Concrete by Porfido'

La Porfido Calcestruzzi srl di Montemarano scrive, da oltre quarant’anni, una storia di sana affidabilità, qualità ed innovazione. Pilastro di questo imponente progetto familiare resta il forte legame con il territorio e la tradizione.

Il giovane imprenditore Giuseppe Porfido affianca al lavoro di edilizia e calcestruzzi, un impianto di recupero di rifiuti inerti attraverso il quale supera lo sfruttamento delle cave producendo sabbia e derivati con il materiale riciclato. Si tratta del primo installato nel Sud Italia. Ma per restare agganciati alla modernità dei tempi, l’azienda, in anni più recenti ha deciso di abbracciare un nuovo progetto (in aggiunta al percorso lavorativo già avviato) denominato dallo stesso titolare altirpino, Lego Concrete, una nuova modalità di costruzione, pratica e versatile, realizzabile con blocchi di calcestruzzo davvero particolari e molto simili alle famose costruzioni Lego. Porfido “è stato uno dei primi – come ci racconta – a portare in Italia questa ventata di creatività ed innovazione rivestendo i blocchi con pietre naturali”.

Una storia, quella che l’erede della Porfido Calcestruzzi sta per raccontarci, scritta in anni di duro lavoro da generazioni, e che trova terreno fertile nell’impegno di quattro fratelli uno dei quali è  Franco, papà dell’attuale numero uno della ditta. Franco ha dedicato tutta la sua vita a quel lavoro. “Papà sarebbe orgoglioso di me  – ci racconta Giuseppe – e dei tanti risultati incassati in questi anni anche grazie alla novità del Lego Concrete, progetto su cui abbiamo ancora tanto da lavorare e da perfezionare”.

Come nasce il percorso lavorativo di questa ditta?

Alla fine degli anni ’60 scomparve mio nonno e papà si ritrovò a fare il capofamiglia. Partendo quasi da zero, con il supporto poi dei suoi fratelli, Franco, adolescente intraprendente, avviò la sua prima impresa edile ed il suo primo impianto di calcestruzzi. Un punto di riferimento per buona parte del territorio irpino e non solo. Nasce tutto qui, proprio in questo cantiere”.

Anche suo nonno era impegnato nel settore?

Mio nonno possedeva un autocarro, che continuo a conservare come un antico cimelio visto il valore affettivo che rappresenta. E’ una passione dal sapore antico”.

Gli anni floridi quali sono stati?

Difficile parlare di anni floridi! Sicuramente gli anni ‘80, grazie all’intelligenza, la caparbietà e l’intuito di mio padre che credeva fermamente nella rinascita della sua terra, dilaniata dal sisma, hanno permesso alla mia azienda di fondare radici ancora più salde sul territorio. Ma, non ti nascondo, che abbiamo vissuto attimi di declino. Il nostro settore è un continuo giro sulle ‘montagne russe’: un giorno corri spedito verso la discesa, un altro resti in bilico lungo una salita o un imprevisto che sia. Tocca giocarsi la carta dell’innovazione, della modernità prendendo spunto anche da altre realtà lavorative estere.

Con la crisi degli anni ’90 siamo passati da circa cinquanta autocarri/autobetoniere ad una decina e, di conseguenza, sono diminuiti anche i dipendenti (10 operai). Così papà ebbe un’intuizione. A Milano si rese conto che il Nord era sempre primo su tutto rispetto, ad esempio sulla gestione dei rifiuti, argomento tabù per molti anni al Sud. Così mio padre decise di dar vita ad un impianto di recupero di rifiuti inerti. Una vera novità negli anni ’90, un settore quello dei rifiuti divenuto fiore all’occhiello solo molti anni dopo, in termini di sostenibilità e di salvaguardia ambientale, cercando alternative per ridurre la quantità dei materiali da inviare in discarica e nel contempo diminuire lo sfruttamento dei prodotti naturali non rinnovabili”.

Poi nel 2004 Franco decise di ‘staccare’ il cordone ombelicale e di lavorare in autonomia insieme a lei…

Sono stati anni intensi. Tutto questo fino a quando la vita ha deciso di mettermi alla prova. Nel 2014, infatti, viene a mancare prematuramente mio padre. Il peso dell’eredità è stato duro ma non potevo gettare in aria anni di esperienza e di sacrifici. Era mio dovere continuare ad ‘innaffiare’ e far crescere quel ‘seme’ che con tanto amore mio padre aveva reso, nel tempo, un albero dalle radici solide e dai rami floridi. Allora decisi, insieme ai miei collaboratori, che era necessario intensificare l’attenzione sull’impianto di recupero di rifiuti inerti. Il colpo di genio poi lo ebbi l’anno successivo, dopo un viaggio ad Amsterdam…”.

PORFIDO_IMPIANTO

Cosa è successo ad Amsterdam…

Era il 2015. Per caso mi ritrovai dinanzi agli occhi delle opere, di semplice arredamento urbano, realizzate con blocchi davvero particolari. Decisi di capire di più a riguardo e, facendo una ricerca, contattai una delle aziende leader nel settore per l’acquisto dei primi casseri. Così aggiunsi nella mia ‘cassetta degli attrezzi’, nel mio bagaglio di esperienza, questa bella idea da proporre proprio in Irpinia: Lego Concrete”.

Con quale materiale vengono realizzati questi blocchi?

“In Olanda vengono costruiti con materiali recuperati noi, invece, li realizziamo con materiali naturali. Sempre nel pieno rispetto delle normative ambientali italiane. L’auspicio è di poter realizzare i miei “Concrete Block” più green”.

Qual’è la particolarità del Lego Concrete?

La principale caratteristica di questo sistema costruttivo sta nella semplicità e nella modularità degli elementi sulla falsariga del famoso giocattolo Lego. Per semplice accostamento e sovrapposizione i blocchi si incastrano senza limiti di forma e dimensione per poi adattarne la disposizione qualora insorgano necessità diverse da quelle iniziali. Il peso, il perfetto parallelismo delle superfici di contatto e gli incastri a mò di piramide tronca garantiscono stabilità alla struttura senza ausilio di leganti cementizi. E la particolarità di questi blocchi è che sono caratterizzati dalla velocità con cui si lavora, anche senza manodopera e a basso costo. Gli stampi in acciaio, ad alta resistenza ed a bassa densità utilizzati, per la realizzazione dei Lego Concrete sono progettati per consentire agli utilizzatori di costruire con facilità blocchi di calcestruzzo altamente funzionali e dalla massima precisione. Con questo metodo speciale e flessibile di costruzione è possibile estendere o personalizzare con facilità qualsiasi costruzione. Smonti e rimonti, sposti e riutilizzi, senza demolire”.

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Come possono essere utilizzati questi ‘mattoncini’ Lego e l’Irpinia come ha risposto a questa scoperta?

In questi anni abbiamo realizzato molti lavori in Irpinia, dal pubblico al privato. Per rendere l’idea della versatilità, della semplicità, della economicità e della durabilità abbiamo realizzato anche un albero di Natale a Manocalzati. Sono per la maggior parte privati che commissionano lavori, puntiamo di crescere sempre di più. I blocchi sono ideali per muri di contenimento, pareti divisorie, molto indicati per delimitare aree/setti nel settore del riciclaggio, magazzini, aziende agricole, chiusura strade al traffico. Inoltre si prestano perfettamente per arredo urbano, terrazzamenti, bordi viabilità rurale, segnalatori stradali e cosa dire dei pavimenti? Lastre in calcestruzzo armato ideali per pavimentazioni temporanee o permanenti: funzionali in giardini, complessi fieristici, parcheggi, strade, piazze,vialetti, marciapiedi e tanto altro”. 

Giuseppe, hai sempre amato questo lavoro?

Avevo 5 anni restavo in piedi, con gli occhi spalancati e curiosi ad osservare le betoniere attraversare tutto il cantiere in tutta la procedura delle attività di lavoro. A 14 anni ho iniziato a seguire mio padre, ad osservare, ad assimilare il lavoro. Conoscevo ogni ingranaggio del mestiere. Ho dedicato tutta la mia vita alla Porfido Calcestruzzi e continuerò a farlo con lo stesso impegno e la stessa passione. Anche mia figlia è incuriosita da questa realtà. E’ affascinata dai blocchi ed ama disegnare ed inseguire con gli occhi le betoniere. Uguale a suo padre”.

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