FeelMare, il cinema che viaggia a bordo di un’ApeCar

 FeelMare, il cinema che viaggia a bordo di un’ApeCar

Nella sua Avellino ci ritorna periodicamente, per gli affetti e per il suo ruolo di primo piano al Festival Internazionale del Cinema “Laceno d’oro”. Ma Maria Vittoria Pellecchia è ormai romana d’adozione e giramondo per esigenza e  vocazione, mentre si divide lavorativamente tra le sue grandi passioni: teatro e cinema.

Proprio da quest’ultimo nasce, grazie a un gruppo di amiche altrettanto innamorate della settima arte, il suo coinvolgimento nell’associazione Eikon, una realtà che porta il cinema dove il cinema non c’è a bordo di un’ApeCar. Sì, proprio il veicolo a tre ruote, che nell’immaginario collettivo trasporta merci di ogni tipo attraverso i vicoletti dei paesi, è il modo che Maria Vittoria e le altre “apette” della squadra utilizzano per organizzare le proiezioni e far godere di un bel film piazze e quartieri che, altrimenti, non avrebbero saputo come fare se non con grande dispendio di mezzi e risorse.

L’estate è la stagione prediletta della piccola Ape, che prima trasporta e poi supporta, materialmente, lo schermo sul quale viene proiettato il film. La rassegna itinerante che Eikon programma ormai da ben 8 anni e che si arricchisce sempre di più di ospiti ed iniziative, si chiama FeelMare. È ormai un punto di riferimento per gli abitanti soprattutto delle isole laziali, ma anche di molti quartieri romani e comuni delle province limitrofe, nonché di svariati festival culturali della Capitale. Il 2021 ha segnato un punto di svolta per l’iniziativa: grazie alla partnership con il Gruppo Pretto, che ha reso completamente elettrico l’iconico veicolo a tre ruote della Piaggio, la rassegna in ApeCar è diventata “green”.

Com’è nata l’idea?

Per spiegarlo devo necessariamente iniziare dal dove! FeelMare nasce sull’isola di Ponza. Dal luogo deriva anche il nome che gioca sull’assonanza con il termine “filmare”, ma lo scompone mettendo in evidenza il “mare” e il sentimento (“feel”). Cinefile e amanti del mare, nel 2014 Cecilia e Francesca Chianese, le fondatrici dell’associazione culturale Eikon, si chiesero come portare il cinema in un luogo dove mancavano sale e arene. L’apecar è molto utilizzata sulle isole e l’idea nacque per gioco: legare un mezzo della tradizione italiana alla magia del cinema. Il passaggio a coinvolgere altre amiche cinefile e affascinate dalla sfida non poteva mancare.

Come vengono programmate le tappe? Vi proponete oppure venite contattate?

Principalmente veniamo contattate. Quando siamo noi a proporci tendiamo a scegliere luoghi dove sono attive realtà associative particolarmente virtuose sui territori di riferimento. Altre isole, ma nel cuore di una metropoli. Faccio alcuni esempi: nel quartiere di Tor Bella Monaca di Roma siamo ospiti del Cubo Libro, nato come biblioteca autogestita e oggi luogo di creazione e di produzione attiva di cultura; nel quartiere Garbatella, sempre a Roma, dello spazio sociale autogestito Casetta Rossa; ad Ostia del Teatro del Lido, punto di riferimento per i nuovi linguaggi scenici, nato da un’occupazione e oggi un esperimento riuscito di relazione fra istituzione pubblica, management culturale e associazionismo locale.

Come scegliete i film da portare in “tour”?

È sempre il luogo a definirli. La rassegna è itinerante anche nella programmazione. Scegliamo i film in base al territorio partendo da una traccia che poi rendiamo “site-specific”. Ed ecco che “il cinema delle donne”  si  declina con una programmazione per famiglie di titoli con eroine femminili quando le proiezioni sono nel Grottone (sì, una vera e propria grotta dalla quale si accede alla spiaggia) dell’isola di Ventotene oppure in scouting di giovanissime registe donne quando le proiezioni sono a Casetta Rossa, o ancora cinema femminile con una particolare attenzione rivolta alla musica se si proietta all’ex Cartiera su via Salaria, luogo in stato di abbandono da 10 anni e ora sede di un progetto di rigenerazione urbana.

Maria Vittoria Pellecchia

Oggi siete una realtà conosciuta, che spesso ritorna nei luoghi dove è stata ospitata. Ma come reagiscono gli abitanti quando per la prima volta arriva il cinema su 3 ruote nella loro isola, o nel loro quartiere?

Una caratteristica del nostro cinema su 3 ruote è che è un’esperienza fortemente aggregante ma, soprattutto, romantica. Sulle isole ci chiamano “le ragazze del cinema” e  a volte, mentre il nostro piccolo schermo si muove tra i vicoli, alcuni bambini cominciano a seguirci come se l’apecar di FeelMare fosse un pifferaio magico del cinema.

Eikon è gestita unicamente da donne e preferisce, nella sua programmazione, dare risalto a film diretti e realizzati da registe e produttrici. Una realtà femminile e femminista: un’esigenza o una scelta?

Non è stata proprio una scelta… Essendo noi associate tutte donne ci siamo sempre focalizzate naturalmente sulla valorizzazione del lavoro femminile in ambito audiovisivo. Poi, quando ci siamo rese conto di continuare a scegliere donne sia per nuove collaborazioni che per nuove  partnership, è diventata una convinzione!

Non sono pochi i comuni dell’entroterra irpino sforniti di una sala cinematografica. Sussistono le condizioni per organizzare qualche tappa di FeelMare anche qui?

In potenza sì. La nostra rassegna, che ha come tappe fisse le coste della Regione Lazio, in precedenti edizioni è sbarcata anche in Sicilia e in Puglia. Siamo sempre “in movimento”, proprio come il cinema che ci piace. Speriamo quindi possa nascere una scintilla da cui poi far partire anche una mappa campana per FeelMare.

Rosaria Carifano

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