De Blasio: Il Consorzio A5 punto di riferimento durante l’emergenza Covid

 De Blasio: Il Consorzio A5 punto di riferimento durante l’emergenza Covid

L’ente di Atripalda è stato il primo in Campania ad attivare un numero verde di primo orientamento. Potenziati anche i servizi di assistenza alle persone bisognose.

“L’emergenza Covid ha confermato il nostro ruolo di raccordo e riferimento sul territorio. Sono state settimane durissime, ma abbiamo fatto tutto il possibile per limitare al massimo i disagi e le sofferenze di centinaia e centinaia di famiglie”.  Per Carmine De Blasio, direttore generale del Consorzio A5, non è ancora tempo di bilanci, anche se, guardando indietro alle prime settimane di emergenza, non può non tirare un sospiro di sollievo.

“A partire dal 10 marzo abbiamo subito organizzato il lavoro agile per tutti i nostri 27 dipendenti. Una riorganizzazione che ha consentito a tutti i nostri operatori di lavorare da casa in collegamento diretto con famiglie e assistiti. E’ stata l’occasione per informatizzare tutti i servizi”.

Il primo servizio ad essere attivato è stato “un numero verde per la paura da Coronavirus. Credo che siamo stati i primi in Campania. Il primo giorno ci sono arrivate 52 telefonate, di cui oltre la metà da Milano e dell’Emilia Romagna, a conferma del bisogno che c’era di un servizio simile. La gente piangeva al telefono, aveva paura”.

Subito dopo è stato reso operativo anche un servizio on line anti-violenza. “Siamo partiti subito – precisa – ben prima di quando si iniziasse a parlare del rischio di un incremento delle violenze domestiche, naturale conseguenza delle restrizioni imposte per provare ad arginare il contagio”.

Durante l’emergenza, il Consorzio A5 ha potenziato anche i servizi di assistenza alle persone più bisognose. Un impegno notevole se si considera che l’Ambito abbraccia ben 28 comuni della provincia. “Prima del Covid – precisa De Blasio – avevamo una servizio di telecontrollo, cioè una centrale operativa in collegamento con gli anziani che vivevano da soli. Durante l’emergenza abbiamo allargato il servizio a tutte le persone disagiate: i numeri sono così passati da 200 a 800, una platea di persone che abbiamo iniziato a monitorare quotidianamente”.

“Abbiamo attivato anche il servizio educativo a distanza per i bambini. Abbiamo inoltre redatto – continua – un vademecum per aiutare chi si è trovato ad assistere persone con problemi psichici, una situazione complicata che ci ha creato più di una preoccupazione”.

Poi con il progetto #celafaremo, avviato prima della manovra da 400 miliardi del Governo, è partita la distribuzione dei dispositivi di sicurezza a tutte le famiglie. “Abbiamo recapitato circa 20mila mascherine in tutti i comuni dell’Ambito. A breve distribuiremo anche quelle dei bambini e quelle destinate ai sordomuti, una mascherina particolare che lascia visibile la bocca per poter leggere il labiale. Abbiamo anche acquistato i test rapidi – aggiunge De Blasio – che faremo fare a tutti i nostri dipendenti ed a quelli dei Comuni dell’Ambito, attraverso i medici del lavoro”.

Superata la fase più critica dell’emergenza, l’attenzione è ora rivolta alla gestione ordinaria delle tante attività del Consorzio. “Vogliamo tornare al più presto a regime, ma non sarà semplice gestire tutto in base alle nuove disposizioni. Pensiamo, solo per un attimo, a come cambierà l’organizzazione dei trasporti o anche alla gestione dei centri estivi o di una semplice ludoteca che non potrà più ospitare lo stesso numero di bambini”.

L’ennesima sfida che il Consorzio di Atripalda è pronta ad affrontare forte di un’organizzazione ormai collaudata e di risorse comunitarie che, grazie alla capacità progettuale dimostrata negli anni, continuano ad arrivare regolarmente.

Per quanto riguarda il fondo povertà, ad esempio, nel 2017 è stato distribuito circa mezzo miliardo di euro (fonte Pon Inclusione) tra tutti gli Ambiti Territoriali, di cui 101 milioni per la Campania e 1.7 per il Consorzio A 5. Le risorse, da utilizzare su tre annualità, erano destinati alla realizzazione di progetti sociali legati all’erogazione del Rei, il reddito di inclusione. “Agli inizi del 2019, il Ministero ha deciso di prorogare ulteriormente i termini di utilizzo dei fondi, con la possibilità di accedere anche ad un ulteriore riparto accessibile solo a quegli Ambiti che, alla fine del 2019, avevano superato la soglia del 50 per cento della spesa. Per noi – continua – è stata una soddisfazione poter accedere, insieme a Modena, Bari e ad altri due comuni del Nord, a quest’ulteriore riparto. E’ stato, al di là delle risorse, un riconoscimento al nostro impegno sul territorio”.

Per il futuro De Blasio auspica un potenziamento delle infrastrutture immateriali. “In molte zone della nostra provincia la connessione con la rete è ancora inadeguata. Un gap che, alla luce dell’esperienza del Covid, non può più essere tollerato. In questi mesi abbiamo capito che internet e la rete sono una risorsa straordinaria, non ancora del tutto valorizzata. Una volta superata quest’emergenza, occorrerebbe un investimento massiccio in questa direzione perché il futuro è sempre più nella rete”.