Da foto nasce foto. Felice De Dominicis racconta @paesaggiirpini

 Da foto nasce foto. Felice De Dominicis racconta @paesaggiirpini
di Sabina Lancio

Con la sua iniziativa, una delle pagine social locali più seguite, tante bellezze nascoste dell’Irpinia sono oggi molto più conosciute. Felice De Dominicis, imprenditore e appassionato di fotografia, racconta @paesaggiirpini e tutto ciò che, partendo dal web, può prendere forma nella realtà.

Raccontare l’Irpinia attraverso gli scatti più belli. Com’è nata l’idea?

Per poter parlare di Paesaggi Irpini devo inevitabilmente accennare alla mia vita e soprattutto alla mia professione. Nel 2013, con l’azienda della lavorazione della pietra che gestisco, ebbi l’onore di esporre i miei prodotti presso la Fiera Internazionale dell’Artigianato di Rho – Milano. Il padiglione di ogni provincia compariva sotto il nome del proprio capoluogo mentre la provincia di Avellino appariva col nome “Irpinia”. Chiunque si imbattesse in questo stand collegava la nostra terra al sisma dell’80 e all’incidente stradale del viadotto Acqualonga di qualche mese prima. Pensai che non fosse giusto, perché l’Irpinia non ha nulla da invidiare ad altre province più conosciute. Così decisi di creare il profilo Instagram @paesaggiirpini, per condividere le mie foto scattate in giro per l’Irpinia. Di lì a poco, numerosi utenti hanno cominciato a mandare le proprie foto per valorizzare la propria terra e così è nato il primo e più grande progetto di valorizzazione del territorio attraverso la fotografia, principalmente grazie a tutti gli utenti che ogni giorno ci inviano i loro scatti.

Come mai, poi, hai deciso di allargare la rete fotografica a tutta la Campania? E come coordini i vari profili?

Dopo qualche anno dalla nascita di @paesaggiirpini, decisi di aprire anche quelli dedicati alle altre province (@paesaggisannio, @paesaggisalernitani, @paesagginapoletani, @paesaggicasertani), per creare un’unica famiglia, @paesaggicampani, e far sì che anche oltre i confini provinciali si potessero ammirare le bellezze dell’Irpinia. Ma anche che ogni irpino potesse ammirare le meraviglie del resto della regione che, credetemi, non sono solo la blasonata Reggia di Caserta, il Maschio Angioino o tutti i monumenti che ogni giorno girano in tv o sulle principali guide della Campania. L’unica cosa che chiedo ai ragazzi che gestiscono gli altri profili è far conoscere ogni angolo della propria provincia, non solo ciò che già si conosce. Poi, quando intorno a tutto questo non c’è alcun interesse se non quello di far conoscere la propria terra, il gioco è fatto.

@paesaggiirpini ha oltre 28.000 follower su Instagram. Come hai catturato l’attenzione di così tante persone e quanto tempo dedichi ai social per mantenere vivo l’interesse?

Come dicevo prima, ho creato questa pagina per gioco, non pensavo di raggiungere questi numeri. Sono convinto che il successo dipenda dal fatto che @paesaggiirpini sia la prima pagina nata con questo scopo e il fatto di cominciare a condividere paesaggi mozzafiato a due passi da casa ha creato un interesse sia negli stessi irpini che in chi questa terra non la conosceva affatto, se non per i motivi sopracitati. Attualmente ricevo circa 40-50 foto al giorno, quindi al progetto dedico almeno un paio di ore per selezionare le foto, catalogarle e condividerle poi sui vari social e sul sito www.paesaggiirpini.it . Spesso mi ritrovo a condividere scatti ricevuti magari tre anni fa, perché mi piace creare un racconto fotografico di ogni comune. Ad esempio, se sul nostro sito si entra nella pagina dedicata a Calitri, non si trova solo il solito panorama con le case tutte colorate ma anche vicoli, scorci di campagna, chiese e luoghi di interesse di vario genere.

Foto di Fabrizio De Marco

Tutto questo fa riscoprire non solo le bellezze della nostra provincia, ma anche il legame che ognuno ha con la propria terra.

Lo dico sempre, tutto questo successo è possibile solo grazie a chi ogni giorno ci invia i suoi scatti per far conoscere un piccolo angolo d’Irpinia. È così che ho conosciuto e sto conoscendo l’Irpinia ed è bello ricevere ogni giorno messaggi nei quali ci ringraziano per aver pubblicato uno scorcio particolare di un paese. Emozionante è, invece, ricevere i messaggi da chi, per forza di cose, ha dovuto lasciare l’Irpinia e si commuove di fronte alla foto del vicolo in cui è nato e cresciuto.

Negli ultimi tempi si è riscoperto il piacere di fare passeggiate all’aperto e visitare posti vicino casa. Che ruolo giocano contenuti come quelli di @paesaggiirpini nella promozione del territorio?

Con la mia esperienza posso dire che pagine come la mia possono avere un ruolo fondamentale, soprattutto perché servono ad inculcare negli occhi e nel cuore di ogni irpino la consapevolezza che la nostra è una terra meravigliosa. Purtroppo devo dire che, ad oggi, si contano più pagine del genere sull’Irpinia che nell’intera Toscana, e ciò mi porta a pensare che l’Irpinia, a mio avviso, è più terra di volponi che di lupi. Perché i lupi, si sa, viaggiano in branco. Qui no. Qui si vuole arrivare all’uva come la volpe e pur di arrivarci, individualmente, si mettono in piedi strategie che fanno male alla nostra terra.

Oltre a divulgare attraverso i social bellezza, arte, storia, architettura, quali sono le iniziative organizzate Paesaggi Irpini? Ci sono in programma novità?

Ritornando al fatto di viaggiare in branco, che è ciò che piace fare a noi, voglio citare il nostro primo progetto di valorizzazione, messo in piedi insieme ad altre associazioni del territorio, le Invasioni Irpine. Si tratta di un evento totalmente gratuito che porta i partecipanti a scoprire ogni singolo comune irpino. Invasioni “pacifiche”, dunque, in luoghi dove ad attendere ci sono associazioni del posto che ci accompagnano in meravigliosi tour nei loro borghi e nelle loro bellissime realtà.

Tante altre sono le collaborazione strette in passato, come la nostra selezione fotografica per il padiglione “Irpinia” all’Expo Milano. Un’altra da parte dei nostri utenti è, invece, presente presso la sezione “Irpinia” dell’ex Carcere Borbonico di Avellino. E poi ancora, un video realizzato, sempre con le foto dei nostri follower, e da noi selezionate, per l’ultima edizione della “Giornata del Paesaggio” del Ministero della Cultura insieme all’Archivio di Stato di Avellino. Riguardo le novità in programma, la risposta è sicuramente affermativa. Vorremmo mettere in piedi il più grande progetto turistico irpino coinvolgendo tutte le associazioni, le attività, le istituzioni che possano contribuire concretamente. Prima di tutto, però, siamo alla ricerca di una figura professionale che possa coordinare tutti questi enti perché il turismo non si improvvisa, soprattutto in una terra dove non vi è mai stato un piano ad esso dedicato e dove non esistono dati di prima mano sui flussi turistici.E già questo la dice lunga sull’arretratezza di questa provincia in questo settore. Io penso che il tempo sia propizio. Oggi tutti siamo a conoscenza delle potenzialità della nostra terra. Quindi sono fiducioso.

Quarantotto pagine, patinate e a colori. Un sito agile ed intuitivo. Free-press bimestrale e giornale online, per un'Irpinia come non l’avete mai vista. Che siate irpini, oppure no