Commercio e Business, modello Atri-Center

 Commercio e Business, modello Atri-Center

La sfida dell’immobiliarista Raffaele Argenziano parte all’inizio degli anni ’90 con l’acquisto di un terreno e la realizzazione dei primi capannoni in Contrada Spineta

Inaugurato di recente anche il Bar del polo commerciale. Dopo l’apertura di Lidl, è pronto a sbarcare in via Pianodardine anche Maury’s

Era il 2002 quando l’imprenditore immobiliare Raffaele Argenziano ottenne dal Comune di Atripalda l’autorizzazione a costruire in via Pianodardine. “Giro Ferramenta”, un paio di anni più tardi, fu la prima attività ad aprire i battenti in Contrada Spineta. L’area, che aveva ospitato in passato diversi insediamenti industriali, era di fatto abbandonata. «Con il mio progetto imprenditoriale – racconta l’immobiliarista – ho avviato un nuovo percorso di sviluppo che ha favorito anche un processo di riqualificazione complessiva di un’area che, come poi dimostrato dall’interesse di numerosi gruppi imprenditoriali, aveva ed ha importanti potenzialità». Attorno a quel primo insediamento ne sono infatti sorti altri, grazie alla lungimiranza dell’immobiliarista che, nel corso degli anni, ha realizzato cinque capannoni, poi fittati o venduti ad altrettanti imprenditori. “Atri-Center” è oggi un polo commerciale che ospita marchi noti come SDA Express Courier, azienda del Gruppo Poste Italiane che opera nel settore delle spedizioni espresse nazionali, il Mercatino dell’Usato, franchising di Verona, il supermercato Amiama, un deposito della “San Carlo”, azienda leader nella produzione di patatine, e una serie di attività artigianali. Dieci operatori per un progetto destinato a crescere ancora.

Pochi mesi fa è stato inaugurato anche “Atri Bar”, accogliente punto di ristoro situato all’ingresso del polo commerciale. «Il nuovo Bar – precisa Argenziano – sarà il punto di ritrovo dei clienti e di chi lavora nel centro. Rappresenta sicuramente un valore aggiunto, quell’elemento di aggregazione che completa di fatto la mia iniziale idea di polo commerciale». Le dieci attività operative in Contrada Spineta danno lavoro a circa 180 persone, numeri tutt’altro che irrilevanti, ai quali vanno aggiunti quelli garantiti dal vicino centro Lidl, punto vendita di recente inaugurazione della notacatena tedesca di supermercati. Entro la fine dell’anno dovrebbero aprire i battenti anche i Magazzini Maury’s, leader della grande distribuzione nella vendita di casalinghi, e Chic, marchio di riferimento nell’abbigliamento. «L’insediamento in aree limitrofe di altre realtà importanti e di grande richiamo – osserva Argenziano – conferma l’appetibilità e l’alta competitività di una zona vicinissima al capoluogo di Avellino e ben collegata con l’autostrada e le principali arterie della provincia, a partire dall’Ofantina. I servizi garantiti dall’amministrazione atripaldese, con la quale c’è sempre stata grande sintonia e piena collaborazione, rappresentano sicuramente un vantaggio competitivo importante per chi decide di investire e fare business nella nostra provincia».

Lo sviluppo commerciale di via Pianodardine e di Contrada Spineta inizia in verità ancora prima degli anni ’90 e porta sempre la firma della famiglia Argenziano. Alla fine degli anni ’60, Raffaele, nonno dell’imprenditore, decide infatti di realizzare, ai confini dell’attuale polo commerciale, cinque capannoni che oggi ospitano realtà di rilievo come il Discount MD e Ital Grafik. «In quegli anni mio nonno realizzò anche un’industria casearia. Poi, tutto passò in mano ai figli che decisero di vendere buona parte delle proprietà». Quella sfida, quella voglia di impresa in un’area in buona parte dismessa e abbandonata deve essere rimasta in qualche modo in circolo nella famiglia Argenziano. All’inizio degli anni ’90, Raffaele e il padre Alfonso decidono infatti di riprendere quel progetto, rilanciandolo con l’acquisto di un terreno e la realizzazione dei primi capannoni. «Se guardo indietro nel tempo – continua – non posso che essere soddisfatto di quanto realizzato. Ho sempre creduto molto nella vocazione commerciale di Atripalda e di un’area che, in prospettiva, per la vicinanza anche all’area industriale di Avellino, potrebbe ospitare, oltre ad altri insediamenti produttivi, anche degli uffici ed altre attività di servizio».

Il prossimo progetto, in una prospettiva di crescita dell’area fortemente legata al mondo del business e degli affari, potrebbe essere la realizzazione di una struttura ricettiva, di un albergo smart e super-tecnologico. «Per il momento è solo un’idea, un’intuizione, ma è chiaro – precisa Argenziano – che è un’esigenza che potrebbe emergere nel caso in cui quest’area dovesse ulteriormente svilupparsi ed espandersi. Molto dipenderà da quello che succederà nei prossimi mesi, in particolare dai flussi che il polo commerciale e gli altri insediamenti limitrofi, una volta superata l’emergenza Covid, saranno in grado di mettere in moto. Diciamo che la nostra è una sfida in itinere, in continua evoluzione che può contare, e non è certo poco, su un nucleo di operatori e imprenditori serio e affidabile. Così come – conclude l’imprenditore – la fattiva collaborazione della locale amministrazione è un altro fattore che mi consente di guardare al futuro con grande entusiasmo e ottimismo».

Marco Grasso

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