Antonella Caruso: “Non sottovalutate le modelle”

 Antonella Caruso: “Non sottovalutate le modelle”

Il percorso di una giovane irpina in passerella, tra successi e ostacoli

Gli inizi da piccolissima. I sacrifici fatti per aiutare la famiglia e per cogliere le opportunità giuste per la carriera. Lo slutshaming che sempre viene riservato alle donne, ma soprattutto a quelle che lavorano nel mondo della moda e dello spettacolo. La personalità di Antonella Caruso, giovane modella di Mugnano del Cardinale, non è solo quella, bidimensionale e indissolubilmente legata all’estetica, che traspare dalle splendide fotografie patinate che esaltano la sua bellezza mediterranea. È una ragazza solare e sognatrice, ma con i piedi ben piantati a terra. Perché oltre alle fasce che l’hanno consacrata come finalista o vincitrice di importanti concorsi di bellezza in tutto lo Stivale (Miss Universe Campania; Miss Napoli – che le ha garantito l’accesso a Miss Italia; e tanti altri), o le collaborazioni con agenzie di livello (come la Montana Management), c’è molto di più.

Antonella, come hai cominciato a muovere i tuoi primi passi… in passerella?

«Avevo 12 anni, e iniziai a partecipare alle sfilate di piazza organizzate da associazioni locali. Crescendo, sono arrivati i concorsi più importanti. Ho aumentato il mio giro di contatti e mi è stata data l’occasione di lavorare con fotografi professionisti di grande fama. Da qui, sono cominciate piccole apparizioni in tv, e l’obiettivo è crescere ancora. Ora va tutto a rilento per l’emergenza covid, speriamo di tornare alla normalità il prima possibile».

Tutto questo, lavorando anche in altri settori…

«Ho fatto di tutto nella mia vita. La barista, la cameriera, la domestica. Ogni lavoro ha una sua dignità ed importanza. Io ho sempre avuto una famiglia che mi ha supportata ma, per aiutarla e anche per pagarmi le spese di ciò che comporta essere una modella, ho fatto e continuo a fare la mia parte».

Quali sono le spese di cui parli?

«Spesso il mestiere di modella è sottovalutato, si pensa che sia facile e poco faticoso. Invece, non solo i sacrifici sono tanti ma, poiché il nostro corpo è ciò con cui lavoriamo, bisogna investirci. Prodotti di bellezza, soprattutto per la pelle; dieta e alimentazione corretta, che fa bene a tutti, ma che per noi è praticamente un obbligo. In particolare all’inizio, quando devi emergere, sono più i soldi che si spendono, per esempio per i book fotografici, che quelli che si guadagnano, ecco perché mi sono rimboccata le maniche».

Credi che venire da un paesino di provincia sia stato un ostacolo alla tua carriera?

«Assolutamente no. Sono molto legata alle mie origini, Mugnano del Cardinale conta meno di 5.000 abitanti, ma ogni volta che ho l’opportunità, ne parlo. Ho conosciuto persone di tutta Italia e racconto sempre delle mie radici. Certo, le grandi occasioni sono nelle grandi città o comunque nelle località famose, quindi per lavoro mi sposto. Poi, però, torno sempre dove mi sento a casa. Venire dalla provincia non è mai stato un limite perché credo fermamente che “volere è potere”».

La popolarità è arrivata con “Ciao Darwin” e con un tuo gesto “impertinente”: ti sei improvvisamente alzata la gonna e il video del tuo lato B in bella mostra ha fatto il giro del web. È successo ormai due anni fa, che ricordi hai di quest’esperienza?

«È stato fantastico. Si è creato un rapporto meraviglioso tra noi partecipanti, che addirittura ci sentiamo ancora oggi in un gruppo Whatsapp. Ho avuto l’opportunità di conoscere tantissimi professionisti in contesti di altissimo livello e che, comunque, restano molto alla mano, in primis Paolo Bonolis. Il lavoro che c’è dietro trasmissioni come questa è enorme, ed è stato bello poterlo vedere dall’interno. Inoltre “Ciao Darwin” lancia un bel messaggio, usando la “sfida” come pretesto: quello che gli esseri umani sono tutti diversi e per questo unici, ognuno a modo proprio. Il mio gesto è stato assolutamente spontaneo, per niente preparato. Si era creato un clima scherzoso e volutamente esagerato, come d’altronde è il programma. Purtroppo, dopo non sono mancate le persone che mi hanno insultata, in maniera molto pesante, da un punto di vista sessuale. Un po’ me lo aspettavo, non era nemmeno la prima volta, ma non potevo credere alla quantità: è stata una valanga di vero e proprio cyberbullismo!»

Come hai reagito a questi insulti?

«Credo che la migliore reazione sia l’indifferenza. Persone frustrate che insultano e danno giudizi facili, nascoste dietro gli schermi? Perché replicare, si presentano da sole… È l’altra faccia dei social che, se da un lato sono molto utili per comunicare e, per chi come me fa questo mestiere, sono un imprescindibile strumento di lavoro, dall’altro ti espongono alle critiche. Vorrei però dire alle ragazze più piccole o comunque caratterialmente più fragili di non dare peso a certe cose, di essere forti e andare avanti, sicure e determinate».

Oltre all’esperienza in tv, qual è quella che ricordi con più piacere?

«Non ho una preferenza, mi ritengo fortunata ad aver avuto tantissime belle esperienze. Sono una persona molto socievole, faccio amicizia facilmente e non mi è mai capitato, almeno finora, di lavorare o fare concorsi in situazioni dove ci fossero invidie o brutti ambienti. Anzi, sono molto legata ad una ragazza umbra conosciuta ad un concorso, dove in teoria eravamo in competizione. Io sono stata da lei a Perugia e non vedo l’ora di ricambiare l’ospitalità e farle conoscere la nostra bella Irpinia e la Campania, appena si potrà di nuovo viaggiare con tranquillità»

Progetti futuri?

«Lavorare con brand importanti e tentare la strada del cinema. Ma per questo, voglio studiare. Non credo ci si possa improvvisare e, per quanto io sia naturale e spigliata davanti alle telecamere, la recitazione è una cosa seria. Voglio prepararmi».

Rosaria Carifano