SOS scuola, Pappalardo: Prof e studenti il nostro valore aggiunto
La dirigente dell’I.T.E. Amabile: “La didattica a distanza non potrà mai sostituire i metodi classici di insegnamento”
Antonella Pappalardo, Dirigente Scolastico dell’istituto “Amabile” di Avellino, non nasconde la sua insofferenza per una fase difficile da gestire, sotto diversi punti di vista. “Siamo partiti subito con la didattica a distanza, cercando di trovare soluzioni immediate ad un’emergenza imprevista e senza precedenti.
Devo dire che, grazie alla collaborazione del corpo docente, siamo riusciti a creare subito le piattaforme per garantire ai nostri ragazzi lo svolgimento delle lezioni. All’inizio la novità ha generato anche entusiasmo e curiosità, fattori che hanno sicuramente aiutato a gestire al meglio la particolare emergenza. Andando avanti, però, sono emersi tutti i limiti di una formazione che bypassa la condivisione fisica e modifica sostanzialmente il modo di fare scuola”.
Come immagina il nuovo anno scolastico?
In queste settimane girano voci di ogni tipo, dal reclutamento di nuovi docenti fino all’organizzazione di doppi turni. Capisco che la situazione complessiva è difficile, ma noi chiediamo prima di tutto chiarezza e condivisione, a partire dallo svolgimento dell’Esame di Stato. Al momento abbiamo solo la certezza della data, il 17 giugno, e della prova, che sarà unica ed orale. Sulle modalità di svolgimento la discussione è ancora in corso.
Cosa la preoccupa di più?
La mancanza di confronto. Dispiace che in questa fase così delicata e difficile da gestire, noi dirigenti siamo stati di fatto abbandonati al nostro destino. Le poche e sparute informazioni contenuti nei vari decreti legge e nelle note Miur non ci hanno aiutato più di tanto a gestire al meglio questa situazione. Viviamo una situazione di totale incertezza che non ci aiuta e che complica ulteriormente il nostro compito.

I professori come stanno vivendo questa fase di grande emergenza?
Si sono adattati immediatamente alla nuova situazione, mettendosi a disposizione. Come dirigente ho un contatto continuo e diretto con i docenti per avere un monitoraggio costante della frequenza e del profitto dei ragazzi. Un lavoro che condividiamo con le famiglie, nella massima partecipazione e trasparenza. Il dato più positivo di questa assurda situazione è che il corpo docente e gli studenti stanno facendo fronte comune per superare l’emergenza. Questo è un elemento fondamentale che mi fa guardare con ottimismo al futuro. Quando tutto sarà finito e potremo tornare al nostro amato modo di fare scuola, potremo contare su ragazzi più maturi e attenti ed un corpo docente arricchito da un’altra esperienza.